Polpette di carne: ricetta per bambini

Polpette di carne al sugo: una ricetta facile e gustosa

Un classico intramontabile per grandi e piccini ce l’abbiamo? Eccolo! Sono sicura che questo piatto, nella sua semplicità, accontenterà il palato di tutta la famiglia, specie quello dei bambini. Questa ricetta è davvero facile, è quella che anche la mia mamma – diventata ormai nonna Giuli – faceva a me quando ero una mini Peri. Pochi ingredienti genuini per un risultato a colpo sicuro, nel rispetto del pancino dei nostri piccoli commensali.

Per una buona riuscita, è importante acquistare una carne di manzo di qualità e farla macinare possibilmente due volte. In questo modo sarà più facile amalgamare gli ingredienti e le polpette risulteranno più gradevoli per i bambini. L’altro trucco di questa ricetta è ricorrere alla pentola a pressione per velocizzare i tempi e diminuire il lavoro.

Ingredienti per le polpette:

  • 500 gr di macinato di bovino
  • 1 uovo intero e 1 tuorlo
  • parmigiano reggiano q.b. (circa 2 cucchiai)
  • pane imbevuto nel latte (circa un panino)

Ingredienti per il sugo:

  • 1 cipollotto
  • 2/3 carote
  • 200 gr di salsa di pomodoro
  • olio extra vergine d’oliva q.b.

Piccoli e semplici passaggi per preparare le polpette di carne al sugo:

  1. Amalgamate bene in un terrina il macinato, le uova e il parmigiano.
  2. Aggiungete la mollica di pane precedentemente imbevuta nel latte, avendo cura di strizzarla bene. Dovrete utilizzarne tanto quanto vi serve perché il composto risulti omogeneo e compatto e vi permetta di creare le palline.
  3. Una volta formate le polpette di carne, trasferitele in pentola a pressione con un po’ d’olio, il cipollotto tritato fine fine e le carote a pezzettini. Unite anche la passata di pomodoro e circa un bicchiere d’acqua. Non è necessario soffriggere le polpette, così risulteranno più leggere.
  4. Chiudete la pentola e fate cucinare le polpette circa 15 minuti dal fischio o in base ai tempi indicati per la cottura della carne nella vostra pentola a pressione.
  5. Mentre le polpette cucinano, potete preparare un riso bianco per insalate o un riso basmati di accompagnamento. Sarà un’ottima base per le vostre polpettine al sugo e renderà questa semplice ricetta un piatto completo anche dal punto di vista dell’apporto nutrizionale. Se optate per il riso basmati, vi consiglio di tostarlo prima un paio di minuti con un filo d’olio extra vergine d’oliva e cucinarlo poi per assorbimento.

Se vi interessano altre ricette per bambini a base di carne, potete provare anche le polpette di pollo o il pollo agrodolce con la salsa di pere e cipolle. Per le varianti vegetariane, invece, avete già sperimentato le polpette di quinoa o i burger di ceci e miglio?

 

Polpette di quinoa e verdure

Se vi dicessero: oggi vi preparo un bel piatto di quinoa, che espressione fareste? La mia prima reazione tradirebbe sicuramente un certo alone di tristezza. Fino a qualche tempo fa non sapevo neanche dell’esistenza di questo pseudo cereale e le poche volte che mi sono cimentata… ehm ecco, lasciamo stare proprio.

Peri prepara le polpette

Ma poi nella vita si diventa grandi (qualche volta pure genitori) e abbastanza folli da lanciarsi in nuove avventure. Ed eccomi qua. Peri, in missione QUINOA, ovvero come trasformare qualcosa di tristarello e un po’ difficile da proporre ai bambini in un piatto buono e gioioso. La notizia di oggi amici è che si può fareeeee! A giudicare dall’umore e dalla parlantina di Matte quando le ha assaggiate durante le riprese, pare proprio mettano allegria.

Matte

Ho scelto la quinoa per la mia nuova sfida culinaria perché è davvero un alimento sano e ricco dal punto di vista nutrizionale.  Anche se non è un vero cereale, la possiamo usare come valida alternativa senza glutine e in sostituzione alle classiche polpette di carne o altri secondi a base di proteine. Alice alla fine del post vi spiega tutto nel dettaglio, io meglio che non mi addentri che poi mi incarto.

Menta

Per rendere la quinoa invitante ho quindi deciso di mescolarla a gusti e consistenze che creassero un bel mix finale. Nell’impasto quindi trovate verdure saltate che conferiscono dolcezza e morbidezza, una patata lessa che funziona da collante al posto dell’uovo, un po’ di menta per profumare il tutto e della farina di ceci per compattare ulteriormente le polpette e mantenerle gluten free visto che proviene dai legumi.

Una volta lessata la quinoa, cotte e unite le verdure e gli altri ingredienti, si passa all’arte dell’arrotolo.

Preparazione Polpette Quinoa

Qui potete prendere varie strade. O usare un comune pane grattugiato insieme a del parmigiano per aumentare la croccantezza delle polpette una volta al forno, oppure in caso di celiachia, lanciare le palle su una distesa di pane  grattugiato senza glutine o sesamo; o ancora, per i vegani, usare solo l’impanatura eliminando il parmigiano. Insomma, un po’ per tutti i gusti e le esigenze.

Teglia polpette quinoa

A proposito di gusti, dalle nostre parti sono state particolarmente apprezzate nella versione con un po’ di sugo di pomodoro. Comunque, amici, non vi preoccupate, arriverà anche un ricetta per i carnivori, nel frattempo abbiamo pensato di sperimentare le cose più difficili da preparare e far apprezzare ai più piccoli.

 

INGREDIENTI PER 1 TEGLIA:

100 gr di quinoa
2 carote e 2 zucchine
1 patata
qualche foglia di menta
3 cucchiai circa di farina di ceci
parmigiano reggiano e pane grattugiato per l’impanatura (per i celiaci, pane senza glutine o sesamo)
olio extravergine di oliva q.b.


AliceCancellato_foto

ALICE CHE DICE?

Il commento di Alice Cancellato, nutrizionista del Policentro Pediatrico di Milano, specializzata in alimentazione dell’età pediatrica.

La cosa che mi piace di questa ricetta è che è adatta a tutti:

  • celiaci (con l’accortezza di usare del pane grattugiato senza glutine o del sesamo per l’impanatura delle polpette)
  • allergici a uova e latte (eliminando il parmigiano)
  • vegetariani
  • vegani (sempre eliminando il parmigiano dall’impanatura).

Ecco nel dettaglio le caratteristiche nutritive degli ingredienti utilizzati.

La QUINOA non è un cereale ma uno pseudo cereale, anche se ha le caratteristiche nutritive simili a quelle dei cereali. Contiene infatti carboidrati complessi e una discreta quantità di fibra. E’ più ricca però di proteine (e più complete dal punto di vista nutrizionale), di sali minerali e di vitamine del gruppo B rispetto ai cereali, tanto da poterla utilizzare, insieme alle verdure, come piatto unico.
Inoltre non contiene glutine ed è adatta ai celiaci.

Un’altra peculiarità di queste polpette è che non contengono uova:  per compattarle, la Peri ha utilizzato le PATATE che, oltre all’amido come fonte di carboidrati complessi, sono ricche di vitamine del gruppo B e sali minerali (soprattutto potassio). Vi consiglio di lessarle con la buccia, così mantengono ancora di più i loro sali minerali. 

Le VERDURE inserite nella preparazione contribuiscono ad aumentare il contenuto di fibre, sali minerali e antiossidanti.

Infine la FARINA DI CECI, oltre che ad aiutare a rendere più compatto l’impasto, è senza glutine e permette di aumentare la quota proteica della ricetta, in modo tale da non dover aggiungere altre proteine al pasto.

Non è buono ciò che è bello

E’ buono ciò che piace.

La famiglia del Mulino Bianco non esiste. Alcune cose vanno lisce, altre meno. I bimbi hanno i loro gusti e Matte è un bambino normale, per cui normalmente certe cose non gli piacciono.

Mi sono adoperata parecchio per fare questa ricettina. Nonostante le mie scarsissime doti artistiche e manuali, ero piuttosto soddisfatta del Sig. Brucaliffo, avete presente il bruchetto con la pipa di Alice nel Paese delle Meraviglie? Nella mia testa, il suo corpicino panciuto a base di polpette di sgombro e patate lesse aveva tutte le carte in regola ed era un’ottima trovata per far mangiare un po’ di pesce al pupo. Il piatto ha un buon sapore? Sì. E’ gustoso? Sì. E’ sano? Sì, pure approvato da Cancellato. E’ facile e veloce? Sì sì sì. E allora, cos’è che non ha funzionato?

Non rispettava la prima delle 3 regole sui cibi per bambini: la consistenza… c’hai scritto pure un post, Peri, te lo sei scordato?

Manina

Quando Matte ha visto il Brucaliffo si è incuriosito e avvicinato, gli è subito parso un tipo simpatico, ma appena ha sentito la consistenza morbida della polpetta … adiòs.

Ovviamente, non voglio dirvi che mio figlio è un campione rappresentativo della media dei bambini della sua età. Ma ci tengo a darvi questo messaggio, provato appunto di persona. Anche se un piatto si presenta bene e a noi cuoche/cuochi pare modestamente buono, ognuno in fondo sa i gusti dei propri figli e cosa funziona e cosa no. Io amo le favole. Le ho sempre adorate e ancora oggi mi piacerebbe addormentarmi ascoltando una bella storia. Il Brucaliffo continua a essermi simpatico e vi racconto la sua ricetta perché spero che ai vostri nanetti – o ad alcuni di loro –  piaccia pure.

Ingredienti:

Alcuni filetti di sgombro sott’olio (potete usare quelli in scatola)
2/3 patate lesse
1 cucchiaino di capperi
1 cucchiaio circa di maionese
pan grattato q.b.

Procedimento:

Frullate i filetti di sgombro con la maionese e i capperi. Aggiungete le patate lesse passate con lo schiacciapatate e un po’ di pan grattato fino ad ottenere un composto morbido e omogeneo con cui formare delle polpettine. Le potete accompagnare con verdure a piacere da sfruttare per decorare il piatto e creare zampette e antenne al Brucaliffo. Io ho usato fagiolini e carotine, e quelle sì, il treenne se le è spazzolate.

You like potato and I like potahto

Beh giunti alla terza puntata – non mi sembra vero – è arrivato il momento di svelare chi sta dietro alla macchina da presa, come si diceva un tempo. Ebbene sì, è lui …  c’è chi lo chiama Kaiser, chi Sua Santità, qualcun altro Dr. House, qualche altro ancora (uno solo a dir la verità, non ci allarghiamo) Papà.

Io lo chiamo Amore.

Beh sì dai, non può che essere amore quello di un quarantenne quasi brizzolato che dedica un weekend sì e uno no al progetto della sua strampalata consorte. E più tenta di portarmi sulla retta via, più io da quella mi ci voglio allontanare. Ovviamente, sotto sotto si diverte anche lui, ma che lotte a volte. “E metti bene quella pentola, e questa è da rifare, e le luci oggi fanno schifo, e bisogna lavorarci prima.” Insomma un adorabile rompi maroni.

Ma se non ci fosse lui … non avrei scoperto tante cose. Tra quelle che si possono dire, il fatto che in realtà so cucinare e che quando Andy mi dice che sono un disastro mi riesce ancora meglio!

Fine delle confidenze e delle smancerie. Beccatevi ‘ste polpette.
Sono facili, sono buone, sono mie … e adesso anche vostre 🙂

Polpettine di carne bianca

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