Polpette di merluzzo e patate

Lo leggiamo e sentiamo dire ovunque: il pesce è un alimento importante per una sana alimentazione, ma quello che spesso non ci dicono è come proporlo ai nostri piccoli per evitare che ce lo tirino dietro.
Ecco perché ci tenevo a mettermi all’opera con una nuova ricetta di pesce per bambini. Per cercare di darvi un aiuto in questa missione a volte un po’ ardua. Che poi alla fine è anche una scusa per aiutare me nella stessa impresa! Per fortuna che non sono da sola e che Alice, nutrizionista del Policentro Pediatrico, mi è venuta ancora una volta in aiuto.

Taglio del merluzzo: ricetta di pesce per bambini

Gli ingredienti sono davvero pochi e la preparazione è facilissima. Ma la cosa bella di questa proposta, è la cosidetta mise en place come dicono gli chef, quelli veri. Perché le polpette tonde … diciamocelo, ma chi se le file più. Trasformiamole invece in personaggi e storie per incuriosire i nostri bambini e favorire l’assaggio anche da parte dei più diffidenti. Alla fine del video vi mostro per benino un po’ di idee per rendere questa semplice ricetta in un piatto divertente per i vostri piccoli.

Polpette di merluzzo: ricetta di pesce per bambini

Ingredienti per una teglia di polpette:

300 gr di filetto di merluzzo
4 patate
mezzo cipollotto
2 cucchiai di olio extra vergine d’oliva
1 cucchiaio di timo
pane grattugiato q.b.
sale q.b.

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Mousse di yogurt e frutta al bicchiere

E’ semplicemente buonissimo. Lo so che non dovrei dirlo io, ma dovreste essere voi a stabilirlo. Avete ragione, ma è una di quelle cose golose, fresche e pure sane che proprio sono irresistibili.

Questa è una merenda sia per i vostri bimbi che per chiunque vi capiti sotto tiro perché si fa mangiare a tutte le età. E’ una sorta di dessert al bicchiere, in cui usando la frutta e una semplice crema di yogurt greco e ricotta si creano degli strati di colori diversi.

Strati dessert

La base arancione che vedete è data dal mango: io adoro questo frutto, è dolcissimo e Alice, la nutrizionista del Policentro Pediatrico di Milano,  mi ha insegnato che è ricco di sali minerali, quindi è un ottimo rimedio anti stanchezza per le mamme. Nello svezzamento tradizionale, la frutta esotica si inserisce dopo l’anno di età, ma potete anche sostituire il mango con albicocche, pesche, melone o la frutta  che più vi piace d’estate.

Mango taglioFrustePesche Albicocche

Per il secondo strato si fa una crema con yogurt greco intero (più cremoso dello yogurt normale), ricotta fresca (quella confezionata contiene spesso panna) e un po’ di zucchero vanigliato che toglie la punta di acidità allo yogurt.

Mirtilli Lamponi

Per la parte finale, potete decorare con la frutta e i colori che preferite. Io ho provato a fare un fiore con mirtilli e lampone, e poi ho completato con un po’ di granella di nocciole e pistacchio e ho grattugiato del cioccolato fondente al 70% che contiene pochissimo zucchero.

Un consiglio per fare la granella: usate un macinino o un mixer e, quando la preparate, conservatela in un vasetto di vetro chiuso così da poterla sfruttare anche in altre occasioni. Potete scegliere anche altri tipi di frutta secca o non inserirla affatto.

INGREDIENTI PER 4 BICCHIERI:

1 mango o altra frutta fresca di stagione da frullare per creare il primo strato
300 gr di yogurt greco
100 gr di ricotta fresca
2 cucchiai di zucchero vanigliato
mirtilli e lamponi per lo strato finale
granella di nocciole e pistacchi
scaglie di cioccolato fondente al 70%

PROCEDIMENTO:

Frullate in un mixer il mango a pezzi o la frutta che scegliete per formare il primo strato. Con le fruste elettriche, montate lo yogurt con la ricotta e lo zucchero fino a ottenere una crema morbida. Distribuitela nei bicchieri come secondo strato. Completate con i frutti di bosco, la granella di nocciole e pistacchi e le scaglie di cioccolato fondente. Gustatevela subito o, se resistete, conservate la mousse in frigo con una pellicola.

Non è buono ciò che è bello

E’ buono ciò che piace.

La famiglia del Mulino Bianco non esiste. Alcune cose vanno lisce, altre meno. I bimbi hanno i loro gusti e Matte è un bambino normale, per cui normalmente certe cose non gli piacciono.

Mi sono adoperata parecchio per fare questa ricettina. Nonostante le mie scarsissime doti artistiche e manuali, ero piuttosto soddisfatta del Sig. Brucaliffo, avete presente il bruchetto con la pipa di Alice nel Paese delle Meraviglie? Nella mia testa, il suo corpicino panciuto a base di polpette di sgombro e patate lesse aveva tutte le carte in regola ed era un’ottima trovata per far mangiare un po’ di pesce al pupo. Il piatto ha un buon sapore? Sì. E’ gustoso? Sì. E’ sano? Sì, pure approvato da Cancellato. E’ facile e veloce? Sì sì sì. E allora, cos’è che non ha funzionato?

Non rispettava la prima delle 3 regole sui cibi per bambini: la consistenza… c’hai scritto pure un post, Peri, te lo sei scordato?

Manina

Quando Matte ha visto il Brucaliffo si è incuriosito e avvicinato, gli è subito parso un tipo simpatico, ma appena ha sentito la consistenza morbida della polpetta … adiòs.

Ovviamente, non voglio dirvi che mio figlio è un campione rappresentativo della media dei bambini della sua età. Ma ci tengo a darvi questo messaggio, provato appunto di persona. Anche se un piatto si presenta bene e a noi cuoche/cuochi pare modestamente buono, ognuno in fondo sa i gusti dei propri figli e cosa funziona e cosa no. Io amo le favole. Le ho sempre adorate e ancora oggi mi piacerebbe addormentarmi ascoltando una bella storia. Il Brucaliffo continua a essermi simpatico e vi racconto la sua ricetta perché spero che ai vostri nanetti – o ad alcuni di loro –  piaccia pure.

Ingredienti:

Alcuni filetti di sgombro sott’olio (potete usare quelli in scatola)
2/3 patate lesse
1 cucchiaino di capperi
1 cucchiaio circa di maionese
pan grattato q.b.

Procedimento:

Frullate i filetti di sgombro con la maionese e i capperi. Aggiungete le patate lesse passate con lo schiacciapatate e un po’ di pan grattato fino ad ottenere un composto morbido e omogeneo con cui formare delle polpettine. Le potete accompagnare con verdure a piacere da sfruttare per decorare il piatto e creare zampette e antenne al Brucaliffo. Io ho usato fagiolini e carotine, e quelle sì, il treenne se le è spazzolate.

Less is more

Less is more. Quante volte si sente dire questa frase, anche troppo a proposito di poco, scusate il gioco di parole 🙂 Però a volte è proprio così, anche in cucina. E questa volta anch’io mi sono ispirata all’idea di togliere anziché di aggiungere. che poi a dirla tutta, è pure più semplice! Ho tolto ingredienti, passaggi e … le spine! Se qualche tempo fa mi avessero detto che mi sarei messa a cucinare il pesce, sarei caduta dalla sedia da sola. Beh in effetti, cucinare è una parola un po’ grossa, sono la Peri, in fin dei conti, quella di “Più facile è più buono” non di “Cotto e Mangiato” ahahah. Quindi più che cucinare, diciamo che ho trovato un modo per far mangiare il pesce a Matte: scegliere bene! Che poi mi fa pure un po’ schifo (si può dire?) toccare tutte quelle squamette ruvidette che ti lasciano quell’odorino tra le dita che ti dura fino alla comunione di tuo figlio.

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