Ragù di pesce persico

Questo ragù di pesce persico è una ricetta per bambini davvero furba. Gli ingredienti sono pochi, la preparazione è veloce e il risultato garantito: un piatto unico gustoso e sano adatto a grandi e piccini.

Pasta al ragu di pesce persico

Per me questa ricetta è stata davvero un sollievo: mi ha risolto infatti il problema di come cucinare il pesce. Ecco perché spero possa essere d’aiuto anche a voi. Più Matte cresce, infatti, più è selettivo nei gusti e diffidente verso alcuni alimenti: il pesce direi che regna sovrano. Ma da quando ha assaggiato questo ragù a base di pesce persico, non ne rimane mai traccia.

Ingredienti

  • 150/200 gr di pesce persico
  • 300 gr di passata di pomodoro a base di datterini
  • 1 carota
  • 1 gambo di sedano
  • 1 cipolla piccola
  • olio extra vergine d’oliva q.b.

Preparazione del ragù di pesce

La carne del pesce persico è molto delicata, ha una polpa rosa morbida ed è davvero comoda perché il filetto ha solo una lisca centrale che ci facilita il lavoro di pulizia e ci mette al riparo dalle antipatiche spine. Fatta a cubetti, basta rosolarla qualche minuto su una base con un trito di cipolla, carota e sedano (come per un comune ragù di carne).

Pesce perisco

Quando è rosata, si aggiunge la passata di pomodoro a base di datterini e si lascia cucinare per circa 15/20 minuti, dapprima con il coperchio chiuso. A metà cottura, può essere aggiunto dell’olio extravergine d’oliva a crudo in modo tale da non fare seccare troppo il sughetto.

Ricetta ragu di pesce

La carne del pesce si sfalda e si amalgama perfettamente al pomodoro. Il risultato è un sapore molto dolce e delicato. Matte nemmeno si accorge che c’è il pesce e pulisce ogni volta piatto e pentola. Non perdetevi la sua scarpetta gigante alla fine del video: se è vero quel che si dice che i bambini si comportano per imitazione, forse il video potrebbe tornarvi utile per convincere anche i vostri … ma sono sicura che il sapore da solo basterà.

Ragu di pesce per bambini

Se vi piace, potete aggiungere al sugo anche dei capperi, un po’ di olive o un’acciuga: in questo caso, il sapore diventa un po’ più deciso e adatto ai palati più maturi.

Potete fare la stessa ricetta anche con altri tipi di pesce, ad esempio merluzzo, nasello o salmone: io per andare a colpo sicuro, vi consiglio proprio il persico per la sua delicatezza.

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Polpettone di zucca e lenticchie

Un piatto unico alternativo, dolce e salutare. E’ così questo polpettone, davvero un’idea interessante per sfruttare un alimento che piace molto ai bambini, la zucca, combinandolo con uno importante come le lenticchie che però spesso non sono le preferite dai nostri piccoli commensali. Insieme, aggiungiamo anche il cous cous che rende questo piatto completo dal punto di vista dell’apporto proteico.

Polpettone di zucca e lenticchie

Avete ragione, questo video dura un po’ più del solito: scusate se mi sono dilungata, ma ci tenevo a mostrarvi tutti i passaggi, completi di qualche “papera”, e spiegarvi come rendere il più semplice possibile la preparazione.

Innanzi tutto optate per le lenticchie rosse decorticate e il cous cous precotto così riducete di uno scherzo i tempi di cottura. Per la zucca, potete cucinarla al microonde o in alternativa, se non ce l’avete come nel mio caso, potete tagliarla a julienne e cucinarla direttamente in pentola con le lenticchie, insieme ad una base di scalogno e erbe aromatiche. A proposito di erbe aromatiche: non perdetevi la performance di Matte quando elenca gli ingredienti … very professional.

Una volta preparati zucca, lenticchie e cous cous, basterà amalgamarli aggiungendo un po’ di pane grattugiato e mollica di pane imbevuto nel latte per compattare l’impasto e garantirne comunque la morbidezza. Potete quindi creare con le mani la forma tradizionale del polpettone e cucinarlo in forno a 200° per 45 minuti utilizzando uno stampo da plumcake.

Si conserva benissimo in frigo e mangiato uno o due giorni dopo è ancora più buono. Vi consiglio quindi di prepararlo nel weekend per avere qualcosa di pronto in settimana o la sera per l’indomani.

Per una versione senza glutine, potete sostituire il cous cous con del miglio (o 1 uovo) e il pane grattugiato con delle mandorle polverizzate.

Una bella alternativa vegetariana al classico polpettone di carne, da accompagnare con qualche verduretta (coste, spinaci, insalatina) che vi farà fare bella figura anche se avete qualche ospite a tavola. Morbido dentro, croccante fuori! Davvero a prova di grandi e piccini.

ps: Matte, che non sempre si fida della Peri, prima ha chiesto un assaggino piccolo piccolo … poi ha optato per il formato big size.

Assaggio Assaggio grande

INGREDIENTI:
250/300 gr di zucca delica
200 gr di lenticchie rosse decorticate
100 gr di cous cous precotto
1/2 scalogno
qualche rametto di rosmarino
qualche foglia di alloro
pane grattugiato q.b.
mollica di pane (circa un panino piccolo) imbevuta nel latte

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Ravioli di Natale a forma di stella

C’è chi adora le feste di Natale e chi ne ha l’allergia. Io sono della vecchia scuola, di quelle che indosserebbero i calzetti con i disegni delle renne per tutto il mese di dicembre. Quindi sì, amo questa festa, prendersi del tempo per giocare, stare insieme, cucinare o semplicemente … non fare niente! Ci tenevo molto a raccontarvi questa ricettina un po’ prima dei giorni caldi di Natale perché io e Alice ci siamo davvero messe sotto per trovare un’idea a tema che fosse adatta ai più piccoli.

Pasta fatta in casa

Quante volte ho fatto la pasta fatta in casa? In casa mia: zero! In casa degli altri: 2. Numeri non molto rassicuranti, direi. Perciò non spaventatevi. A video vedete tutti i passaggi – perdonate se è un po’ lungo – ma ho preferito accompagnare per mano chi dovesse cimentarsi per la prima volta come me. Le dosi sono quelle indicate (1 uovo medio per 1 hg di farina), vi dovrete regolare un po’ ad occhio per far sì che la pasta sia omogenea e si faccia stendere. Buttatevi, non sarà perfetta, nemmeno la mia lo è, ma sarà la vostra!

Ravioli fatti in casa

Ma la pasta di per sé non è nulla di nuovo. E’ il ripieno che è davvero una bella sorpresa: oltre ad essere una variante a quelli tipici di carne, è davvero profumato grazie ai pomodorini secchi e al basilico. Il gusto si completa con i pinoli e la patate che fanno da legante. Alla base c’è la ricotta: leggera e digeribile, dà equilibrio al tutto. Ne esce un piatto delicato e molto bilanciato, davvero a prova di bambini più piccoli.

Per il condimento, seguiamo il motto “Più facile è più buono”: burro fuso e salvia, non serve aggiungere di più.

Avendone fatto per un reggimento, la prima volta ho riutilizzato l’avanzo del ripieno per farcire dei cannelloni con pasta fresca per lasagne già pronta, che ho ricoperto con salsa di pomodoro e besciamella (in forno poi per 15 min). Questa può essere la soluzione per chi non ha estro di fare la pasta fatta in casa, ma vuole comunque provare il ripieno.

Certo le stelle … meritano!

Ravioli di Natale a stella

Trucchetti:

  • In alternativa la basilico fresco e pinoli, potete utilizzare del pesto genovese già pronto.
  • Per gestire meglio i tempi, potete preparare i ravioli completi di ripieno in anticipo, congelarli e tuffarli in acqua bollente direttamente dal freezer, nel momento in cui vorrete cucinarli.
  • Se preparate la pasta fresca in diretta, utilizzatela subito per creare le stelle e cucinarle, senza farla seccare.

INGREDIENTI PER LA PASTA:
1 uovo per circa 1 hg di farina a persona
1 goccio di olio extra vergine d’oliva

INGREDIENTI PER LA FARCIA:
1 hg di ricotta fresca
5/6 pomodorini secchi
le foglie di qualche rametto di basilico
1 manciata di pinoli
1 patata lessa
2 cucchiai di parmigiano reggiano

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La Frittata di Maccheroni

Un blog è un diario. Un luogo dove raccontare e raccontarsi.

E in questa video ricetta c’è molto di me e della mia storia. Mentre finivo il montaggio, mi sono accorta che nel video ci sono “tutti” gli uomini della mia vita … beh quelli di oggi, domani chissà.

Occhi sinceri e barba ormai bianca: è il mio papà, anche detto nonno Ernesto. Un tipo che è tutto un programma: un concentrato di saggezza e allegria, un orso che con l’ironia mi ha insegnato tante cose, anche quelle che con i sorrisi hanno apparentemente meno a che fare.

Peri Ernesto e il cannocchiale

Poi c’è il regista, quello dietro la telecamera che anche se a video non si vede mai –  vi dirò, non che io lo veda tanto in questo periodo – c’è! A volte, diciamolo, gli tirerei l’intera terrina di spaghetti in testa, ma senza un po’ di pepe sai che noia.

E infine il più giovane, il classico colpo di fulmine. Matte, che forse proprio dagli altri 2 ha preso quella sua voglia di scherzare sempre, di raccontare le cose al contrario per prenderci in giro in attesa della nostra risata.

Insomma, eccoli serviti. Ma perché il nonno?

I segreti della cottura

Perché ci tenevo che fosse lui a raccontare questa ricetta tutta napoletana come le sue e, per il 50%, le mie origini. Perché in questo piatto ci sono tanti ricordi di infanzia che si intrecciano con le vite di chi era bambino un bel po’ di anni fa e con chi lo è oggi. Perché non avevo mai fatto la frittata di maccheroni e mi piaceva l’idea che a insegnarmi questo piatto fosse proprio chi lo preparava a me.

Veniamo dunque al cibo … che se ancora c’è qualcuno che legge, è per questo che è ancora qui. E lo ringrazio.

Frittata di maccheroni

Siamo di fronte a una vera dritta: innanzi tutto è una ricetta anti-spreco, una soluzione golosa e veloce per utilizzare un avanzo di pasta della sera prima (che siano spaghetti o vermicelli, mi raccomando). Gustato freddo è ancora più buono e proprio per questo si presta a pic nic e gite di tutti i tipi. Se vi capita di andare in vacanza in qualche lido del Sud Italia, vedrete di sicuro uscire la frittata di maccheroni dalla borsa da spiaggia di qualche signora. Nella sua semplicità, è un piatto unico che ci risolve il pasto: la croccante crosticina che si crea è il motivo per cui non ne avanza mai un pezzetto. Quando si è formata da ambo le parti, è segno che la frittata è pronta!

E’ semplice, sì, ma per farla a regola d’arte ci sono un po’ di trucchetti da seguire. Sul video il nonno ce li spiega e a giudicare da come Matte si gusta la frittata alla fine, direi che è davvero semplice imparare a farla bene!

Matteo apprezza la frittata

INGREDIENTI PER 1 FRITTATA:

150 gr di spaghetti o vermicelli al pomodoro e basilico avanzati
1 uovo
una spolverata di parmigiano reggiano
olio extravergine di oliva q.b.


AliceCancellato_foto

ALICE CHE DICE?

Il commento di Alice Cancellato, nutrizionista del Policentro Pediatrico di Milano, specializzata in alimentazione dell’età pediatrica.

Questa ricetta è un piatto unico completo e pratico: contiene infatti il trio carboidrati-proteine-verdure.

E’ importante inserire sempre i carboidrati nella dieta dei bambini per soddisfare il loro fabbisogno giornaliero che è del 50/55%.

Il pomodoro con cui è condita la pasta è ricchissimo di licopene, un antiossidante molto importante che viene assorbito meglio a seguito della cottura. Contiene anche beta carotene, molto utile al nostro organismo perché aiuta a proteggere occhi e pelle dall’azione dei raggi ultravioletti.

Per la cottura della frittata viene usato anche dell’olio extra vergine d’oliva, importante perché favorisce l’assorbimento del licopene e del beta carotene.

La Riso Pizza

La leggerezza del riso, il profumo e l’allegria della pizza.

Sono un po’ emozionata a scrivere e presentare questa video ricetta, la prima nella nuova kitchen. Mi sento un po’ come al primissimo video che ho lanciato, la galeotta crema di zucca: chissà se piacerà, cosa penseranno gli altri, speriamo sia venuto fuori bene …

Riso Pizza Taglio

E questo me lo direte voi. Noi ce l’abbiamo messa tutta per trasformare questa nuova casa – di passaggio – in un luogo caloroso e amico dove ospitare questo progetto. Ecco perché la (riso)pizza. Perché fa subito festa, convivialità, calore. Ma allo stesso tempo, la variante con la base di riso ci consente maggiore digeribilità e un modo diverso per proporre questo cereale ai bambini. Oltre al fatto che diamo un’idea in più anche ai celiaci, senza rinunciare al sapore.

Riprese Video

L’avrete capito che qui in zona Peri e dintorni è periodo di cambiamenti: per questo ho scelto una proposta che rispecchiasse molto lo spirito con cui è partita tutta questa nostra avventura. Un po’ per voi, un po’ anche per me, per sentirmi più a casa. Niente colpi di scena: solo gusto e semplicità in qualcosa di equilibrato e adatto a tutta la famiglia.

Dettaglio Riso Pizza

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Lasagne di carasau alla crema di verdure

Ci sono tante cose in questa ricetta: la gioia della primavera con le sue primizie e i suoi colori, la voglia già forte dell’estate con i suoi richiami. E’ per questo che quando con Alice abbiamo pensato ad una nuova proposta per questa stagione, ho subito detto sìììì all’idea di usare il pane carasau per creare delle lasagne alternative.
Alternative perché sono molto più leggere di quelle fatte con la pasta all’uovo e perché il carasau, non richiedendo cottura, ci fa accelerare i tempi di uno scherzo.

Lasagne

Ah la Sardegna … la Sardegna. Volete il mio pippone su questa terra? Sì dai. Le mie amiche mi prendono sempre in giro … penso di esserci stata una cosa come 16 estati a trascorrere le vacanze. Per me è una droga: quel mare introvabile, il profumo dell’elicriso e del mirto, il vento, i colori … e i sapori! E’ come un richiamo che comincia a farsi sentire intorno ad aprile, quando il sole inizia a scaldare di più e la testa vola veloce altrove, lì dove il mare è più blu.
Eheh, scusate, ci risiamo. Le solite divagazioni sentimentali invece di parlare di cibo.
Ok torno sul pezzo. E questo è davvero un pezzo buono!

Preparazione

Come sapete, in cucina il mio primo pensiero va sempre a Matte, ma qui, devo dirvelo, sfondiamo una porta aperta un po’ con tutti. Ho rifilato la teglia intera ad ospiti insospettati e … hanno fatto il bis! Anche il regista ha apprezzato parecchio. L’ho pure beccato il flagrante mentre si mangiava le lasagne alla fine delle riprese.
Dunque, che vi posso dire. Intanto che la besciamella è una sciocchezzuola. Ok, io finché non ho fatto il corso di cucina, mi incasinavo sempre, ma non faccio testo: fuoco acceso, spento, proporzioni, grumi, non grumi …  Ma una volta imparati i passaggi chiave, è una cosa davvero da 10 minuti: nel video vi mostro per filo e per segno tutti i trucchetti. Tra l’altro, potete farla anche sostituendo il burro con dell’olio extra vergine d’oliva e usare un latte o brodo vegetali nel caso di intolleranze.

Piselli freschi

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Gli gnocchi rosa di Masha

Ci sono dei colori che in cucina non si vedono tanto di frequente, ma di cui io vado matta: tra questi c’è sicuramente il pink! A casa nostra per definizione la pappa rosa è una sola: quella di Masha … la piccola peste che ne combina di ogni al povero Orso, come per l’appunto preparare quintalate di pappa che poi straripa in ogni dove.

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Tutti abbiamo un po’ di piccole e piccoli Masha in giro per casa (se tra voi ci sono solo genitori di angioletti, scrivetemi la formula magica tra i commenti, vi prego), per cui spero davvero che questa ricetta piaccia anche ai vostri pupi.

Non vi preoccupate, non ci sono coloranti, frutti esotici o intrugli strani: solo ingredienti sani messi insieme grazie all’idea del mio orso personale – il nonno Ernesto – a cui devo lo spunto per questi gnocchi di rape rosse e ricotta. Dovete provarli perché sono simpatici da proporre anche ai grandi  e velocissimi da fare: si tratta semplicemente di frullare e amalgamare insieme le barbabietole già cotte sottovuoto che trovate al supermercato, la ricotta, la farina e il parmigiano.

gnocchi rosa impasto

Le dosi che trovate nella ricetta sono per 4 persone e un bis, ma potete evitare di obbligare i presenti a mangiarsi tutti gli gnocchi in una sola volta e congelare gli esemplari avanzati per i momenti bui.

gnocchi rosa

p.s.: se non conoscete la famosa puntata di Masha o non ve la ricordate … ci pensa Matte a raccontarvi per filo e per segno l’episodio alla fine del video 🙂

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Ingredienti per 4 persone:

2 rape rosse medie lessate sottovuoto
250 gr di ricotta magra
160 gr di farina di farro
70 gr di parmigiano grattugiato
sale e noce moscata q.b.

Come preparare gli gnocchi rosa:

1. Frullate le rape insieme alla ricotta (scegliete una ricotta fresca e fatela un po’ sgocciolare).
2. Amalgamate la farina, il parmigiano, il sale e la noce moscata e lavorate l’impasto fino ad ottenere una sorta di palla liscia.
3. Avvolgete l’imposto nella pellicola e fatelo riposare in frigo per almeno mezz’ora.
4. Estraete l’impasto, aggiungete se serve un altro po’ di farina e create i salsicciotti da cui ricavare gli gnocchi.

Se vi piacciono gli gnocchi, date un occchio alla ricetta degli gnocchi di carote. Sono colorati, facili e dolcissimi!

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Risotto alla zucca: il trucco della semplicità

Più facile è più buono. E’ questa la prima e unica cosa che mi è venuta in mente quando ho iniziato a pensare a questo progetto. In questa frase, chiamiamola pay-off se vogliamo proprio darci un tono, c’è l’essenza di Peri & the kitchen e delle mie ricette. Facile vuol dire anche semplice. Vuol dire usare bene pochi ingredienti, rispettando la tradizione senza per forza andare alla ricerca di cose astruse che poi magari neppure piacciono.

Cucinare facile vuol dire anche cucinare in modo normale. E la normalità per me è diventata una conquista recente. Per molti anni – beh dai, non sono proprio così vecchia –  ho cercato di raggiungere sempre il top, prima negli studi, poi nel lavoro e in altri ambiti, come l’amore … parliamone vero!! Poi ho capito che la rincorsa alla perfezione mi faceva perdere un sacco di cose belle e importanti che fanno invece parte del cammino della quotidianità. Ho capito che la normalità non va confusa con qualcosa di banale e di poco conto, ma è vita vera che nella sua autenticità diventa speciale.

La favola esiste, a parte per quella “granculo di Cenerentola” come direbbe qualcuno … nella nostra realtà e nella nostra capacità di viverla così com’è.

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Come al solito, riflettere sul cibo mi porta oltre i confini della tavola. Che ci volete fa’, sono un’inguaribile romantica. Va beh, lasciamo un attimo da parte i miei trip, le favole e i film e torniamo al piatto che è il motivo per cui siete qui … toc, toc, c’è ancora qualcuno? Avrete capito che questa ricetta è veramente semplice e allo stesso tempo buona. Nel video troverete tutti i passaggi e alcune piccole ma utilissime dritte per assicurarvi un risotto di zucca da leccarsi i baffi, o la pentola 🙂

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Oggi pesto … i broccoli

I broccoli. Parliamone. Già la parola non è che sia proprio una garanzia di una cosa che spacca. Il colore, poi, tipicamente incute un po’ di diffidenza nei piatti dei minorenni. Per non parlare di quell’odorino che pervade tutta la cucina ogni volta che ci parte il trip di metterli a bollire!

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Bene, dimenticate tutto questo. Ho trovato il modo per rendere il broccolo una delle cose più gioiose, profumate e gustose che c’è. Il fatto che faccia benissimo, poi, è solo merito suo.
Beh intanto, non so se avete notato la musica del video che appunto non c’azzecca di striscio con il nostro ortaggio – non mi sembra che il Brasile sia tra i maggiori esportatori di broccoli! Ma mi piaceva troppo e rende l’allegria che questo pesto merita. Il risultato è una bomba. Non per esaltarmi, ma dovete davvero provarlo. Si ok, “dovete” non dovete nulla, ma se si va, in 5 minuti il frullatore con gli ingredienti giusti fa miracoli.

PestoBroccoli

Il broccolo a crudo si mescola con il basilico e gli altri ingredienti e ne esce una crema dal sapore deciso ma equilibrato che profuma davvero di fresco … troppo bbuona. Quindi tutto a crudo e niente pentole, se non quella per condirci una bella pasta e far contenti grandi e piccini. Io azzarderei anche con degli ospiti, oggi mi sento ottimista!

p.s. piccolo consiglio: unite parte dell’olio fin da subito e aggiungete il restante a filo mentre il frullatore va, così non vi si impianta.

Ingredienti:
Le cime di 1 broccolo medio
Le foglie di qualche rametto di basilico
Il succo di mezzo limone
1 spicchio d’aglio
80 gr di anacardi o altra frutta secca
120 ml di olio extra vergine d’oliva
2 cucchiai di acqua
sale q.b.

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Giovedì gnocchi

Incredibile! Qui sopra sicuramente voi vedrete un video – se non lo vedete è grave 🙂 – ma mentre scrivo, la rete di casa è impiantata e io impreco nell’attesa che si risolva il problema per poter condividere la nuova ricetta. Eh sì, perché ogni volta che devo pubblicare, la connessione si mette di traverso e mio marito – che pare ne sappia più di me quanto a nerditudine – è sistematicamente in trasferta.

In effetti ne è passato di tempo dall’ultima creazione in cucina. In quella c’era la neve e oggi siamo in maniche corte. No, parola mia, non è pigrizia… seppur sia la mia “qualità” più risaputa.
Sono successe un po’ di cose in questo cambio stagione. A parte la normale amministrazione gentilmente offerta da un bimbo di 2 anni, il nostro, mi sono imbattuta nell’esperienza milanese di Mammacheblog: due giornate di full immersion nel mondo di queste pazze mamme della rete dove ho preso appunti, definito meglio il tiro e soprattutto preso carne dalla fashion stylist che mi ha completamente bocciato il rosa, per l’appunto di questa ricetta. “Io ho le vene verdi e sono autunno”, parole della strategist, quindi questo pink non c’azzecca una cippa lippa. Dalla prossima ricetta quindi occhio al look … che poi, mi sta proprio così male ‘sto rosa? Sentitevi liberi, giusto un po’ di tatto che son sensibile. Dei capelli, lo so lo so, non ne parliamo 🙂

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