Ricetta Ravioli Cinesi

Ravioli cinesi fatti in casa: Jiaozi

I ravioli cinesi: una di quelle cose che avevo in mente di fare in casa da una vita, ma che non avevo mai osato tentare. E invece la cucina è così: a volte le cose sono più facili a farsi che a dirsi, soprattutto quando sono buone e con sé portano tutto il desiderio di assaggiarle.

Prima di provare a fare i famosi ravioli, il regista (mio marito) e Matte (nostro figlio) mi hanno detto: devi guardare BAO, il bellissimo cortometraggio della Pixar proprio ispirato ai celebri JIAOZI, che diventano BAOZI quando si trasformano in panini e si usa anche il lievito e BAO quando si tagliano a metà e si farciscono. Se volete approfondire, la Cucina Italiana è sicuramente più brava di me a spiegarvi origine e differenze di queste preparazioni. Tornando invece alla cucina della Peri … ci siamo creati questa sorta di rito propiziatorio davanti alla magia dell’animazione Disney e abbiamo provato a trasferirla in cucina. Io ho creato l’impasto (online si trovano mille ricette, io mi sono ispirata a quella di Stefano Cavada), poi insieme al resto della famiglia abbiamo dato vita ai ravioli. Come vedete, i nostri sono ben lontani dall’essere perfetti, non ce n’è uno uguale all’altro, ma è stato bello così: ognuno di noi ha una manualità diversa. Si possono semplificare creando delle semplici mezze lune o provare a fare i fagottini: qualsiasi sia la forma che gli darete, vi assicuro che sono buonissimi.

Potete anche tirare la pasta con la macchina per la pasta, se ce l’avete. Io ho fatto tutto a mano con un semplice mattarello. E se ce l’ho fatta io, buoni ravioli a tutti.

Jiaozi fatti in casa

Ingredienti per circa 20 pezzi grandi o 30 medi:

  • 200 gr di farina di frumento
  • 110 ml di acqua (meglio se calda)
  • 1/2 cucchiaino di sale

Ingredienti per il ripieno:

  • 150 gr di macinato di maiale
  • 100 gr di cavolo cappuccio
  • 1 carota
  • 1 cipollotto o il corrispettivo di porro
  • 1 cucchiaio di salsa di soia
  • 1 cucchiaio di olio di semi di girasole
  • 1/2 cucchiaino scarso di aglio in polvere
  • un po’ di zenzero in polvere
  • pepe e sale q.b.
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Torta dolce alle zucchine

Torta dolce alle zucchine

Torta di Hulk, plumcake dell’orto, torta “green pass” che appena la presenti ti si aprono tutte le porte … chiamatela un po’ come vi pare ma sono certa che questa torta dolce alle zucchine vi conquisterà.


Prima di tutto è facilissima da fare, altrimenti non se ne starebbe qui sul blog della Peri. E’ davvero
leggera e genuina, basta che diate un occhio agli ingredienti, e last but not least piacerà un sacco ai bambini, ed è questo il motivo più importante per cui sto qui a parlarvene. Il sapore è molto delicato, il plumcake è davvero morbido e profumato.
Potrete inventarvi il nome che più vi piace facendovi ispirare dal colore verde e provare a far indovinare l’ingrediente segreto alla vostra famiglia o ai vostri ospiti. Sarà la menta? Il pistacchio? Il kiwi? Nuoooo, sono le zucchine a rendere il cuore green! Anche se si trovano ormai tutto l’anno, vi consiglio di preparare questa torta nel pieno della loro stagione, quindi soprattutto in primavera e in estate.

Fetta di torta dolce alle zucchine

Ingredienti:

  • 3 tuorli d’uovo
  • 2 albumi
  • 2 zucchine (circa 220 gr)
  • 130 gr di zucchero
  • 250 gr di farina di farro
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 100 gr di olio di semi di girasole o di mais
  • 2 cucchiai scarsi di olio extra vergine d’oliva
  • un pizzico di sale
  • un pizzico di noce moscata (opzionale)
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Menu settimanale veloce e leggero per l’estate

C’è chi parte e c’è chi torna, ma c’è anche chi resta 😉 In questo nuovo menù settimanale per tutta la famiglia ho pensato di raccontarvi esattamente quello che io e i miei ometti stiamo mangiando in questa settimana di ritorno dalle vacanze al mare in cui abbiamo goduto della cucina pugliese con un po’ di eccezioni, tra paste, fritturine di tutti i tipi e leccornie varie.

Questo menù quindi è una proposta di pranzi e cene per lo più leggere, in cui si fa abbondante ricorso alle verdure di stagione con un occhio a ridurre un pochino la quota di carboidrati durante la settimana. E’ quindi pensato per bilanciare un tantino, senza alcun estremismo, gli extra che a volte ci si concede (giustamente) in vacanza. I pasti proposti sono semplicissimi, genuini, molto veloci da preparare e ve lo dico subito, senza effetto wow. Puntano a farvi cucinare il meno possibile alternando in modo corretto i vari alimenti, in modo da avere delle giornate bilanciate dal punto di vista dei nutrienti. I piatti sono talmente semplici che non c’è neanche bisogno di spiegarli, ma per qualsiasi dubbio o informazione, non esitate a scrivermi sotto sullo spazio commenti o via mail.

Non dimentichiamoci alcune buone regole generali:

  • Ricordate ogni giorno di inserire la frutta fresca di stagione, possibilmente a metà mattina e metà pomeriggio. L’estate ci regala di tutto di più, approfittiamone.
  • I bambini necessitano sempre di una quota di carboidrati nel loro pasto perchè sia completo (insieme ovviamente a verdure e proteine): se notate quindi che qui e lì mancano, potete integrare per loro, scegliendo tra riso, pasta di vario tipo, polentina, orzo, farro, pane.
  • Se avete bimbi ancora in fase di svezzamento, potete consultare il menù estivo dedicato alle ricette per bambini sotto l’anno di età.

Schema settimanale di pranzi e cene veloci

LUNEDI’
pranzo: pranzo freddo a base di insalata, cetrioli, caprese e un po’ di filetti di tonno, accompagnato da pane di grano duro.
cena: filetti di branzino cucinate in padella con un po’ di olio evo e con pomodorini, contorno di zucchine + pane integrale.

MARTEDI’
pranzo: pasta al tonno + carotine e insalata.
cena: piadine farcite a piacere + cetrioli (in insalata o a bastoncini). Nella farcitura delle piadine inserite una fonte proteica (es: prosciutto, tacchino, formaggio …)

MERCOLEDI’
pranzo: Caesar Salad con insalata, fettine di pollo ai ferri, cetrioli, olive taggiasche, crostini di pane.
cena: riso basmati con pisellini + finta tartare di melone e prosciutto crudo. Per la tartare (quella che vedere in foto) tagliata a dadini il melone e conditelo con olio evo, sale e un po’ di pepe. Unite un po’ di prosciutto crudo a dadini/pezzettini e sentirete che semplice bontà!

GIOVEDI’
pranzo: frittatina di zucchine, insalata di cappuccio e pane.
cena: pizza

VENERDI’
pranzo: pasta tiepida al pesto con pomodorini conditi, fagiolini al vapore e basilico.
cena: insalata greca (cetrioli, pomodorini, olive e feta greca) con bruschetta di pane.

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Altri menù utili per l’estate

Qui trovate tante altre ricette perfette per il periodo estivo:

Cheescake ai mirtilli senza cottura

Cheesecake ai mirtilli: la preferita da Geronimo Stilton

Geronimo Stilton è un tipo, cioè un topo, veramente simpatico. Direttore dell’eco del Roditore, nella città di Topazia, mi fa grande simpatia perché ha paura di tutto: suo malgrado si trova sempre protagonista di rocambolesche avventure, da cui però riesce sempre a uscirne vincitore, in un modo o nell’altro. E’ uno dei personaggi sonori del raccontastorie FABA a cui io e Matteo ci siamo più appassionati. Posizioniamo il personaggio sonoro sulla sua base, azioniamo l’avvio della storia con un semplice pulsante e ci divertiamo ad ascoltare cosa combina nei suoi racconti.
Geronimo è ovviamente amante del formaggio in tutte le sue varianti: cioccolatini alla panna tripla, pasticcio di fontina, hamburger al triplo gorgonzola. Cosa poteva esserci di meglio di una fresca e golosa cheesecake per una ricetta dedicata a lui?

Cos’ha di speciale questa cheesecake?

Ve lo spiego subito! Prima di tutto questa cheesecake non necessita cottura: si tratta solo di preparare la crema a base di formaggio fresco spalmabile e yogurt greco e lasciarla riposare in frigo. E’ quindi facilissima e molto veloce da fare, anche per chi si dovesse cimentare per la prima volta … proprio come è successo a me, ma vi garantisco che il risultato è davvero da favola, tanto per rimanere in tema. Al posto della colla di pesce, ho usato un addensante di origine vegetale, l’Agar Agar. Più sotto vi spiego tutti i dettagli sul suo utilizzo, ma per semplificare potete anche saltare questo passaggio (otterrete semplicemente un dolce più cremoso e meno compatto). Rispetto alle ricette tradizionali, ho usato una ridotta quantità di zucchero. Insomma, è una merenda davvero perfetta per la primavera/estate, può diventare un goloso dessert per tutta la famiglia o un ottimo modo per iniziare la giornata!

Cheescake Geronimo Stilton
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Menu Settimanale Primaverile

Menu Settimanale di Primavera: ricette per bambini di 1 anno e famiglia

Nuova stagione, nuove primizie, nuovo menù settimanale di primavera.

Si compone di 7 pranzi e 7 cene studiate per aiutare mamme e papà a rispondere in modo facile e sano alla domanda: cosa cucino oggi? I pasti sono tutti equilibrati e completi (contengono infatti il trio carboidrati + proteine + verdure e alternano le fonti proteiche nell’arco della settimana), semplici da fare e pensati per accontentare anche il gusto dei bambini e delle bambine a tavola. Le ricette sono frutto della collaborazione negli anni con le nutrizioniste e le pediatre del Policentro Pediatrico di Milano: si possono proporre infatti anche ai bambini già svezzati, indicativamente di 1 anno in su, con l’accortezza di tagliare sempre le cose in modo adeguato rispetto alla loro età e capacità di masticazione e di frullare eventualmente alcune parti. Ovviamente le stesse ricette sono pensate anche per il resto della famiglia … mica vogliamo cucinare doppio!

Anteprima ricette bambini 1 anno

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Pranzi e cene del Menù Settimanale

Ecco qui la lista dei pranzi e cene per tutta la settimana. Laddove disponibili, trovate direttamente i link a ricette o video ricette sul blog. Per i piatti nuovi, invece, vi spiego il procedimento subito sotto, nella sezione dedicata ai consigli per le preparazioni.

Ricette bambini 1 anno Pasta primavera

LUNEDI’
pranzo: Pasta al farro con zucchine saltate, pomodorini e mozzarella + bastoncini di cetrioli.
cena: Polpettine di carne rossa con riso basmati e verdure di stagione a piacere.

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Ricetta Pancake al cacao Gruffalo

Pancake al cacao Gruffalò: la mia storia con FABA

“Zanne tremende e artigli affilati, denti da mostro di bava bagnati, ginocchia nodose e terribili unghione e un bitorzolo verde in cima al nasone! Ha occhi arancioni, la lingua molliccia e aculei violacei sulla pelliccia!” E’ così che il topino protagonista della famosissima favola di Julia Donaldson, il Gruffalò, descrive questo terribile mostro, che si inventa cercando di spaventare gli altri predatori che incontra nel bosco frondoso. Nel corso della storia il topolino scoprirà che il Gruffalò esiste davvero, ma diventerà il suo alleato contro le bestie del bosco.

E noi questo Gruffalò lo rendiamo ancora più simpatico trasformandolo in una golosa ricetta per la colazione e la merenda dei bambini attraverso dei pancake al cacao decorati con tanta buona frutta fresca. Come fare? Ve lo spiego tra un attimo.

Pancake al cacao Gruffalo

Com’è entrato il Gruffalò nella cucina della Peri?

Ho sempre amato ascoltare le favole, a tutte le età, anche ora che sono un po’ più grandicella. Mi piace tantissimo perdermi nei mondi fantastici in cui ci trasportano, anche se faccio un po’ fatica ad obbligare il regista, mio marito, a raccontarmele. In questo FABA è un alleato perfetto. Si tratta di una versione moderna del vecchio raccontastorie, composto da una cassa audio e tanti personaggi sonori che consentono di attivare le rispettive favole, semplicemente posizionandoli per contatto sopra la cassa.

Faba e i personaggi sonori

E’ tutto assolutamente intuitivo e facile per i bambini. Quando ho ricevuto FABA insieme a Matte, ha fatto tutto da solo, non gli sono servite istruzioni! Si può scegliere tra tanti diversi personaggi sonori e quindi favole differenti, che aiutano i bambini ad avvicinarsi al mondo della letteratura per l’infanzia, stimolando attraverso il racconto la loro immaginazione. Dal Piccolo Principe a Cappuccetto Rosso, da Geronimo Stilton al Gruffalò, passando per canzoncine e ninne nanna. I personaggi sonori sono costruiti molto bene e sono piacevoli anche da maneggiare: non mi è parso vero vedere il nostro settenne perdersi ad ascoltarli anche durante il giorno, giocare a cambiare racconto, scegliere il suo preferito per addormentarsi. Insomma, mica potevamo non dedicare qualche gustosa ricetta a questo bellissimo mondo fantastico. E così, quando gli amici di FABA mi hanno proposto questa collaborazione, ho pensato di iniziare subito con un personaggio famosissimo e molto amato: il Gruffalò appunto.

Ah non vi ho detto dove poter acquistare lo starter set – la cassa audio – e i vari personaggi sonori: li trovate sia nello shop di FABA, che su Amazon o nei principali negozi di giocattoli.

Ingredienti per circa 6 pancake grandi:

  • 1 uovo intero
  • 220 ml di latte (fresco o a lunga conservazione)
  • 130 gr di farina setacciata
  • 3 cucchiaini di zucchero
  • 1/2 cucchiaino di lievito per dolci
  • 1/2 cucchiaino di bicarbonato
  • 15 gr di cacao amaro
  • fragole, mango o banana, mela verde, 2 gocce di cioccolato e un po’ di crema di nocciole per la decorazione
Frutta per decorare pancake

Come preparare i pancake al cacao

In una terrina unite l’uovo al latte e sbatteteli bene con l’aiuto di una frusta.
In un’altra ciotola, mescolate tra loro tutti gli altri ingredienti secchi (farina, lievito, bicarbonato, zucchero e cacao).

Ingredienti pancake al cacao

Versate quindi questo composto nella ciotola contenente uovo e latte e mescolate bene fino ad ottenere una preparazione liscia e omogenea.

Scaldate un pentolino antiaderente e ungetelo appena appena con un po’ di burro o un filo di olio. Con un mestolo, versate dal centro il preparato dei pancake al cacao in modo che distribuendosi sulla padellina formi un cerchio. Per fare il Gruffalò vi occorreranno due dischi di circa 14/15 cm.

Ricetta pancake al cacao

Quando noterete formarsi delle piccole bollicine sulla superficie del pancake, è segno che è pronto per essere girato. Basteranno circa un paio di minuti per parte.

Coma trasformare i pancake nel famosissimo Gruffalò

Per trasformare i vostri pancake al cacao nel simpaticissimo Gruffalò basterà seguire queste piccole indicazioni. Più facile a farsi che a dirsi 😉

Prendete un pancake al cacao e ritagliate la sagoma del profilo del volto con un coltellino liscio. Potete aiutarvi adagiando sopra il pancake la stampa che trovate qui – la stessa che ho usato io e che vedete in foto. Il disegno va stampato al 100% ed è adatto a pancake di circa 15 cm di diametro. Se fate dei pancake più piccolini, potete riproporzionare, riducendole un po’, le dimensioni di stampa.

Disegno Gruffalo da stampare

Ritagliate quindi il disegno e adagiatelo sul pancake per tracciare il profilo.

Sagoma Gruffalo da ritagliare

Dallo scarto del primo pancake potrete poi ricavare le orecchie del mostro e le zampe. Usate un secondo disco per fare il corpo: potete tagliarne uno spicchio per riuscire ad avvicinarlo meglio alla testa.

Decorazione pancake Gruffalo

A questo punto arriva la parte più divertente: la decorazione con la frutta!
Potete usare due dischi di banana o di mango, come ho fatto io, per gli occhi e due gocce di cioccolato per le pupille. La mela vi servirà per creare le corna e le zanne. Potete usarla anche per le unghie delle zampe, oppure potete farle con la banana.
Con uno stuzzicadenti intinto in un po’ di crema di cioccolato e nocciole potete tracciare la linea della bocca e le sopracciglia. Un pezzettino di buccia verde o di kiwi vi servirà per fare il foruncolo sul nasone.
Tagliate delle fragole a triangolo e usatele per creare gli aculei (sarebbero viola, ma rendono bene ugualmente). Sempre con le fragole potete fare anche l’interno delle orecchie, se proprio vogliamo fare i super artisti.

Ricetta pancake Gruffalo

Questo è solo un esempio, potete sfruttare anche altra frutta per creare il Gruffalò che più vi piace e poi mangiarvelo tutto, magari accompagnati dal suo racconto grazie a FABA! A noi piace un sacco anche insieme allo sciroppo d’acero.

Gruffalo Faba


Post in collaborazione con FABA

Come risparmiare tempo in cucina

Come risparmiare tempo in cucina: 5 consigli utili

E’ vero, io mi occupo di cucina da anni e ho un blog dedicato a questo, mi sembra ancora impossibile se ci penso … Però vi assicuro che se avessi una bacchetta magica che in 5 minuti mi aiutasse a risparmiare le mezzore, a volte le ore, che passiamo dietro alla preparazione di pranzi e cene, ecco la userei subito. Temo però che le bacchette magiche non funzionino del tutto, meglio scendere nel mondo reale a darci da fare per sfruttare tutti i possibili trucchetti che ci aiutino a risparmiare tempo in cucina. Vi racconto quelli che uso io. Ah scusate, questo articolo non ha foto, solo sostanza 😉

1. Verdure

Le verdure sono una di quelle cose che dovrebbero essere presenti ad ogni pasto (la dose consigliata è di 5 porzioni al giorno tra frutta e verdura) ma portano spesso via tanto tempo a livello di preparazione. Ecco qualche piccola dritta per velocizzare i tempi:
Alternate verdure cotte a verdure crude tra pranzo e cena, così almeno ad uno dei due pasti non dovete cucinarle.
– Quando cucinate le verdure, tagliatele a fettine piccole, sottili sottili o a julienne, usando una lama taglia verdure o una grattugia. Questo vi accorcerà di parecchio i tempi della cottura in padella. Potete fare il lavaggio e taglio delle verdure anche la mattina o la sera prima; conservatele quindi ben protette in frigo e all’occorrenza le avrete già pronte.
– La cottura migliore per mantenere inalterate le proprietà nutrizionali delle verdure è quella al vapore. Se avete un buon microonde, potete sfruttarlo per cucinare al vapore utilizzando degli appositi contenitori che di solito vengono forniti in dotazione. La cottura in questa modalità impiega pochi minuti.
Cucinate le verdure direttamente con la pasta. Alcune tipologie di verdure (va benissimo ad esempio con i broccoli, il cavolfiore, i fagiolini … ma questi ultimi son legumi) possono essere cotte nell’acqua di cottura della pasta. Basterà poi saltarle in padella con un filo d’olio extra e vergine d’oliva, un po’ di aglio se piace, un po’ di pane abbrustolito o aggiungere qualche oliva taggiasca/pomodorino secco in base ai vostri gusti e avrete il vostro primo piatto pronto in pochi minuti.

2. Legumi

I nostri amici legumi, fonte preziosa di proteine di origine vegetale, importantissimi nella dieta di grandi e piccini, da inserire circa 4 volte nel corso della settimana. A me solo la parola mi ha sempre creato un po’ di diffidenza perché li associo sempre a tempi di ammollo e cottura biblici. Ma anche in questo caso, approfittiamo di alcune scorciatoie:
Sfruttate i legumi già cotti che troviamo conservati nei vasi di vetro. Ce ne sono di buonissimi, di origine biologica, soprattutto fagioli, ceci, fave. L’unica accortezza è sciacquarli bene dal loro liquido di conservazione e poi non dovrete far altro che unirli ai piatti che vorrete preparare. Se avete bisogno di qualche idea, ne trovate diverse sull’ articolo dedicato alle ricette a base di verdure e legumi.
– Per altre tipologie di legumi, potete usare quelli decorticati, ad esempio per le lenticchie e i piselli. Sono privi della pellicola esterna che è ricca di fibre e può irritare un po’ l’intestino, da evitare soprattutto con i bambini più piccoli in fase di svezzamento.
– Se proprio volete cucinare i legumi alla vecchia maniera, ricordatevi il famoso ammollo la sera prima.

3. Cereali

Quando avete poco tempo, potete optare per la cottura in anticipo di quei cereali che poi si possono conservare fino al momento del pasto, senza che si deteriorino o diventino pappetta.
Il cous cous è in assoluto il mio preferito in questo senso. Si tosta leggermente in padella e si cucina qualche minuto con un po’ d’acqua per assorbimento, è talmente veloce e versatile che potete farlo anche espresso, ma se vi è più comodo è buonissimo anche cucinato in anticipo. Potete poi sceglierlo di vari tipologie, così da variare il cereale proposto (grano, integrale, farro, orzo, ecc.).
Anche il riso basmati o il riso a chicco lungo da insalata di riso sono due varianti che potete lessare in anticipo, scolare al dente e sfruttare al momento del pasto per condirli con gli ingredienti che avete scelto, velocizzando un po’ di passaggi nella preparazione di pranzo o cena.
– Ricordatevi che anche la polenta o le patate sono fonte di carboidrati e potete impiegare questi alimenti al posto dei cereali per creare un piatto completo, con aggiunta di una quota di proteine e di verdure.

4. Freezer mon amour

Il freezer è un grande alleato quando si cerca di risparmiare tempo in cucina. Potete sfruttarlo magari durante il weekend o quando avete un po’ pi di tempo per preparare qualcosa che poi conservate in congelatore e tirate fuori all’occorrenza quando siete di corsa. Alcuni esempi:
Il brodo di verdure. Lo potete fare una volta ogni 2 settimane in quantità un po’ più abbondanti e conservare in freezer, già porzionato in vasetti di vetro ben chiusi. Prima di congelare il brodo, assicuratevi che sia arrivato a temperatura ambiente. Un modo velocissimo per fare il brodo è utilizzare l’estrattore. Date una sbirciatina all’articolo sui succhi con l’estrattore per sapere come ottenerlo in pochi minuti.
Il ragù. Che sia di carne, di pesce o di legumi, potete prepararlo in abbondanza una volta ogni tanto e congelarlo per avere velocemente un condimento a portata di mano che vi consente di creare un pasto completo, associato a una base di cereali.
Le polpette. Un altro grande classico che può essere preparato in anticipo e congelato. Anche in questo caso potete optare tra quelle di carne, pesce o legumi.
Sughi vari in genere. Il consiglio è sempre quello di porzionare in modo da scongelare solo il quantitativo che vi serve di volta in volta, senza sprechi. Mai usata la vaschetta del ghiaccio per conservare il sughetto di pomodoro durante lo svezzamento o il pesto?

5. Utensili e elettrodomestici utili

Io non ho nulla di particolare nella mia cucina, ma alcuni piccoli oggetti possono essere utili per velocizzare un po’ i tempi di preparazione.
Lama taglia verdure: vi consente di tagliare varie tipologie di verdure molto rapidamente, sia per uso cotto che crudo.
Grattugia: beh non ve la spiego neanche, ce l’avete già tutti, ma ricordatevi do sfruttarla per tagliare le verdure a julienne e velocizzare i tempi di cottura, ad esempio quando le usate per preparare delle frittate o delle polpette.
Piccolo robot: avete letto bene, piccolo! Questo vi consente di tritare anche dosi piccole di alimenti che mgari vi servono in fase di preparazione e che diversamente fareste fatica a gestire con un classico robot da cucina (da avere comunque per altri tipi di lavorazione).
Pennello da cucina: finché non ce l’avrete non capirete quanto vi sarà utile, anche a livello di risparmio. Ad esempio per ungere le pentole senza sprecare tanto olio.

Poi ce ne sono ovviamente altri, ad esempio la pentola a pressione, il microonde (io lo uso soprattutto per decongelare il pane e per la cottura a vapore), la friggitrice ad aria … tutti strumenti che se usati con un po’ di furbizia ci aiutano a passare meno tempo in cucina e di più a … non lo so, ditemi voi cosa vi piace fare di più 🙂

Menu Settimanale Invernale Anteprima

Menù Settimanale Invernale sano e facile

Eccomi con il nuovo menù settimanale invernale adatto a tutta la famiglia. E’ composto da piatti che contengono le verdure di stagione (zucca, broccoli, spinaci, carciofi, finocchi) combinate in ricette sane, facili da preparare e adatte a tutta la famiglia.
Il menù – 7 pranzi e 7 cene – è studiato in modo da essere il più possibile bilanciato rispetto all’occorrenza e all’alternanza durante la settimana delle varie fonti proteiche: formaggi, uova, pesce, carne, legumi.

Questo menù può essere proposto anche a bambini piccoli, già svezzati (indicativamente dall’anno in su), con l’accortezza di tagliare sempre i cibi in modo che possano essere gestiti facilmente in bocca, eventualmente frullare per loro alcuni alimenti e consultare il pediatra di riferimento per verificare la possibilità di inserire tutti gli ingredienti proposti, in base alle caratteristiche specifiche del vostro bimbo o bimba.

Stampa subito il tuo menù e inserisci i tuoi dati per riceverne altri di simili.

Il menù come sempre è anche un pratico pdf subito pronto da stampare (simile all’esempio che vedete qui sopra, ma con le ricette invernali) e appendere in cucina per organizzare la spesa e la settimana. Se siete iscritti alla newsletter della Peri, lo trovate allegato a quella del mese di Febbraio (data invio: 10 Feb 2021, ore 14:00). Altrimenti, inserite il vostro nome e la mail qui sotto per riceverlo subito e iscrivervi alla newsletter. Così facendo, non perderete i prossimi menù e potrete recuperare subito anche quelli precedenti.

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Schema settimanale di pranzi e cene

Qui trovate lo schema dei sette pranzi e cene per la settimana. In alcuni casi ho inserito dei piatti unici completi, in altri degli abbinamenti di più pietanze, sempre con l’obiettivo di rispettare il tris di carboidrati, verdure e proteine. Laddove disponibili, trovate i link direttamente alla video ricetta o ricetta fotografica sul blog. Se invece il piatto non è già descritto sul blog, trovate i miei consigli sulle preparazioni in fondo al menù.

LUNEDI’
pranzo: Orecchiette broccoli, pomodorini e olive taggiasche.
cena: Polpettine di carne bianca, patatine e insalata di finocchi.

MARTEDI’
pranzo: Spatzle + insalata di radicchio, noci e arance.
cena: Cous Cous di orzo con gamberi, zucchine e carote.

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Ghirlanda di pan di zenzero

Ghirlanda di pan di zenzero

La ghirlanda degli abbracci. Una sequenza di omini di pan di zenzero uniti in un cerchio di abbracci.

Mai come quest’anno ci tenevo a creare qualcosa di natalizio che avesse un significato e un valore, oltre che un gusto! Ho preso spunto dalla creazione della bravissima Chiarapassion che ho poi personalizzato con la mia ricetta.

Ingredienti e dosi:

Per fare l’impasto potete seguire la ricetta degli omini di pan di zenzero. Ne sarà sufficiente circa 1/3 per preparare la ghirlanda. Con ciò che vi avanza, potete creare i biscotti di Natale con le forme che più vi piacciono.

Suggerimenti per la preparazione:

Una volta che il vostro impasto ha riposato in frigo ed è pronto, stendetelo con il mattarello e procedete a creare degli omini con l’apposito stampino.

Stampini pan di zenzero

Via via che li create, disponete i vostri omini sulla carta da forno già sistemata sulla leccarda, sovrapponendo e attaccando tra di loro parte delle braccia e delle gambe. Potete eventualmente aggiungere un po’ di impasto per favorire una salda attaccatura tra le varie sagome.

Preparazione ghirlanda pan di zenzero

Per creare la forma circolare in modo regolare, disponete al centro una ciotola rovesciata: vi servirà come base per posizionare i vostri personaggi. Assicuratevi che tra un omino e l’altro ci sia un piccolo foro dove, un volta cotti, inserirete un nastro di Natale, dentro e fuori, per sollevare o appendere la vostra ghirlanda.

Dettaglio ghirlanda di pan di zenzero

La ghirlanda cuoce in forno statico per circa 12/14 min a 180°. Una volta trascorso questo tempo, lasciatela raffreddare. A quel punto spostatela delicatamente dalla leccarda e completatela con il nastro di Natale. A piacere potete anche decorare gli omini usando del cioccolato bianco sciolto a bagno maria o della glassa. Per preparare la glassa, potete far sempre riferimento alle indicazioni che si trovano sulla ricetta degli omini di pan di zenzero.

Ghirlanda di Natale
Latte di crescita 1 anno

Latte di crescita: la pediatra risponde

Cos’è il latte di crescita? Come inserirlo nella dieta dei nostri bambini? Si può dare prima della nanna? Che caratteristiche ha rispetto al latte vaccino?

Sono tante le domande che spesso le mamme mi rivolgono su questo tema. Ogni bambino/a ha le sue abitudini in tema di latte, ma una cosa è certa: il latte migliore del mondo è il latte materno, perché contiene in modo naturale tutti i nutrienti di cui i bimbi in età di allattamento hanno bisogno.

E’ altrettanto vero che, via via che il bimbo cresce, il latte materno diventi meno disponibile, diciamo così, o venga progressivamente a mancare. In queste condizioni, più o meno intorno all’anno di vita, è frequente ricorrere al latte di crescita. L’occasione per fare un po’ di chiarezza su questo argomento me l’ha offerta BUONA, azienda che produce e distribuisce alimenti biologici per l’infanzia, tra cui appunto il latte di crescita BBMilk 1-3 anni.
Ho pensato che, al di là della mia esperienza personale e delle mie conoscenze, la cosa migliore fosse rivolgere alcune domande ad un professionista. Ho quindi fatto una piccola intervista alla dottoressa Erika Biral, pediatra presso il Policentro Pediatrico e Donna di Milano.

Latte di crescita

1. Cosa si intende per latte di crescita e quali caratteristiche sono importanti per un buon latte di crescita?

Il latte di crescita è un latte formulato a partire dal latte vaccino, studiato per l’età successiva al primo anno di vita qualora non fosse più possibile proseguire l’allattamento materno. La composizione del latte di tipo 3 cerca di avvicinarsi per quanto possibile a quella del latte materno in termini di apporto proteico e di grassi, tuttavia con una quantità maggiore di carboidrati. Inoltre può essere integrato da alcuni nutrienti, come ferro, vitamine e sali minerali.

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