Menu Svezzamento

Ricette per lo svezzamento: menu e consigli

Quando ho cominciato a fare le prime pappe a Matte, sono andata un po’ in confusione. Non sapevo bene quali fossero le ricette per lo svezzamento o se dovevo seguire uno schema preciso: mi pareva di cucinare sempre le stesse cose, senza un’idea chiara di come alternare gli alimenti. E’ un po’ da questo vuoto che ho deciso poi di occuparmi di un progetto dedicato proprio all’alimentazione per bambini.

Svezzamento

Questo menu per lo svezzamento mi riporta con affetto indietro di un paio d’anni quando Matte era piccolino ed è iniziata questa avventura: spero possa tornare utile a tutte le mamme e i papà alle prese con le prime pappe.

Menu Svezzamento

Andate davvero tranquilli perché è stato studiato nel minimo dettaglio con la preziosa collaborazione di Alice Cancellato, nutrizionista del Policentro Pediatrico, per offrirvi una proposta di menu settimanale davvero bilanciata e garantita. Alla fine del post, potete leggere il suo commento che aiuta a capire come è stato studiato questo schema, oltre a qualche utile consiglio della pediatra del Policentro.

Potete scaricare il menu svezzamento in pdf da appendere in cucina, inserendo i vostri dati qui sotto che saranno usati solo per tenervi aggiornati sui prossimi menu.

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Ecco le proposte di ricette per lo svezzamento

Questo schema contiene delle proposte di massima. E’ sempre opportuno appoggiarsi al proprio pediatra di riferimento per definire tempistiche e tipologia di svezzamento. Una volta decisa la strada da adottare, il nutrizionista potrà aiutarvi a stabilire le ricorrenze degli ingredienti e il tipo di alimentazione da preferire, in base alle caratteristiche del vostro bimbo.

LUN
pranzo: Pastina con rosso d’uovo cotto alla coque e zucchine a dadini. Potete cucinare le zucchine direttamente sfruttando l’acqua di cottura della pasta e poi condirla insieme all’uovo per una prima carbonara leggera ma gustosa.
cena: Crema di cereali con pollo al vapore frullato e carotina tritata. Cucinate il pollo al vapore e tritatelo finemente insieme ad una carota cotta. La crema così sarà più completa e invitante.

MAR
pranzo: Cous cous con crema di broccoli e ricotta. Potete usare un cous cous biologico precotto, lessare i broccoli e frullarli con la ricotta fino a ottenere una crema.
cena: Risotto con crema di lenticchie rosse decorticate. Per risparmiare tempo e ottenere un riso facile da masticare anche per i bambini più piccoli, vi consiglio di usare inizialmente i chicchi di riso per bambini che cuociono in 6 minuti. A parte, potete cucinare le lenticchie con un filo d’olio extra vergine d’oliva e un po’ di porro, poi frullate e unite al riso lessato.

MER
pranzo: Pastina con ragù di pesce
cena: Gnocchi di semolino al pomodoro

GIOV
pranzo: Orzo con verdure. L’orzo è una valida alternativa al riso. Potete cucinarlo in pentola a pressione come un comune risotto con le verdure di stagione che preferite.
cena: Pastina con ragù di carne. Potete evitare il soffritto e cucinare dapprima un trito di sedano, carota e cipolla con un po’ d’acqua bollente. Unite poi del macinato di manzo di qualità e la passata di pomodoro.

VEN
pranzo: Ditalini al farro con spinaci e ricotta. Lessate gli spinaci e tritateli bene insieme alla ricotta facendo attenzione che non siano filamentosi. Otterete una crema delicata con cui condire la pasta.
cena: Conchigliette con piselli. Per rendere questo primo piatto più gustoso, cucinate i piselli con un po’ di porro o scalogno.

SAB
pranzo: Crema di carote e patate, burger di ceci e miglio
cena: Pasta al pesto di zucchine

DOM
pranzo: Pennette al pomodoro e frittatina
cena: Risotto allo zafferano con cipolla e carota. Potete usare i chicchi di riso da cucinare per assorbimento in pochi minuti o procedere come un comune risotto, anche in pentola a pressione. Se scegliete la via tradizionale, potete sbirciare la video ricetta del risotto alla zucca per i passaggi principali.

Alice Cancellato ci aiuta a capire come sono state studiate le proposte per la settimana e cosa è importante tenere presente in questa fase dell’alimentazione per bambini.

“Questo menù assicura ogni giorno carboidrati provenienti da fonti diverse (riso, pasta di semola e di farro, orzo, miglio e patate), proteine sia animali che vegetali e verdura di colori diversi. Variare l’alimentazione è importante per assumere tutti i nutrienti, i sali minerali e le vitamine senza mai eccedere.

Nella stesura del menù inoltre è stata data un’attenzione particolare alla frequenza delle fonti proteiche in modo tale che le proteine animali siano sempre alternate da quelle vegetali. Noterete anche che per due sere le proteine non sono proprio previste. La cena infatti deve essere il pasto più leggero e digeribile, ricco in carboidrati complessi e con un ridotto apporto proteico, che viene comunque fornito anche dai cereali. ”

Last but not least … con grande piacere riporto i consigli della dott.ssa Erika Biral, medico specialista in pediatria al Policentro Pediatrico di Milano.

“Negli ultimi anni lo svezzamento tradizionale, che prevede un calendario ben preciso di introduzione degli alimenti, è stato affiancato e in parte sostituito da una nuova proposta, la cosiddetta “alimentazione complementare a richiesta”, che accantona i vari schemi delle “pappe” e si plasma sui tempi del bambino e sulla possibilità di far assaggiare tutti i cibi che vengono consumati dagli adulti, purché sani ed equilibrati, con rare eccezioni. Non esisterebbe quindi la necessità di introdurre tardivamente alimenti considerati potenzialmente allergizzanti.

Questa proposta sembra di facile attuazione e adatta universalmente a tutte le famiglie e a tutti i bambini. Tuttavia è bene fare qualche precisazione:

– La nuova avventura alimentare è un’esperienza che coinvolge tutta la famiglia e che offre l’occasione per una riflessione sulla qualità dei pasti che vengono consumati. I bimbi possono assaggiare da subito gli alimenti consumati dagli adulti, a patto che gli adulti seguano una dieta sana ed equilibrata.
– Se gli adulti seguono regimi alimentari vegetariani o vegani, è indispensabile che la famiglia venga affiancata da un nutrizionista o da un pediatra esperto in nutrizione per garantire il corretto apporto dei nutrienti al bimbo in fase di svezzamento.
– Per i bambini a cui sono state diagnosticate allergie nei primi mesi di vita, è opportuno impostare uno schema di svezzamento ad hoc.

E’ sempre consigliabile quindi condividere con il proprio pediatra la tematica dell’introduzione dei cibi diversi dal latte in modo da affrontare insieme alcuni dettagli e iniziare con una migliore consapevolezza questo percorso.”

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