Pollo agrodolce con pere e cipolla

Sapete che Peri Peri è il nome di una famosa salsa piccante da accompagnare al pollo? La ricetta si chiama proprio Peri Peri Chicken …  io ovviamente ne ignoravo l’esistenza quando ho deciso di lanciarmi in questa avventura e di chiamarla Peri & the kitchen!

Ma visto che mi chiamo Peri(llo), ogni tanto cucino il pollo e non amo il piccante, ho pensato: perché non creare una ricetta alternativa, adatta ai bambini e dal sapore dolce? Eccola qui: questa preparazione è davvero strepitosa. Solo 2 ingredienti per dare una marcia in più alla carne bianca e trasformarla in un piatto da super eroi, come dice Matte. Me l’ha suggerita la Sig.ra Mirella, la mamma di Alice, la nutrizionista.
Basta preparare una base di pere e cipolle rosse su cui poi si fa cucinare il pollo. In cottura avviene la magia: da una parte le pere e le cipolle si sfaldano creando una crema agrodolce deliziosa, dall’altra il pollo assorbe tutto il profumo e la dolcezza di questi due ingredienti, mantenendo la sua morbidezza.

Taglio pere

Devo ammettere che prima di provare con le cosce e le sovra cosce, avevo scelto la scorciatoia e avevo semplicemente tagliato a pezzettini delle fettine di petto di pollo, le classiche che si trovano al supermercato. Beh il risultato è stato completamente differente. Se scegliete cosce e sovra cosce di un buon pollo di qualità, la carne non si secca, rimane morbida e per i più grandicelli diventa un’ottima occasione per usare le manine e azzannare le coscette.

Matteo mangia il pollo

Vi devo dire in realtà che Matte, come molti bambini della sua età, non è un amante di creme e componenti liquide nel piatto. Ma in questo caso la salsa agrodolce insaporisce talmente la carne che anche se la proponete ai bambini senza il sughetto, ne apprezzeranno comunque tutto il gusto. La crema che avanza, oltre a gustarvela voi genitori, la potrete sfruttare per accompagnare del riso basmati con cui completare il piatto. Per i più piccini, basterà tagliare a piccoli pezzi il pollo e frullare la salsa (che comunque in cottura si sfalda).

p.s. Non spaventatevi dei 35/40 minuti di cottura…come avevo fatto io inizialmente scegliendo la scorciatoia. Preparare la base è talmente veloce che poi il pollo si arrangia da sé a cucinarsi e avrete un ottimo secondo piatto con cui fare contenti grandi e piccini.
E’ anche un’ottima idea anche per servire a Natale un piatto adatto ai bambini, che richiama la tradizione delle pietanze agrodolci tipiche delle feste.

Cosce di pollo

INGREDIENTI per 3 porzioni:
2 cosce di pollo e 1 sovra coscia
1 cipolla rossa
2 pere abate o kaiser mature

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Torta al cioccolato? Anche senza glutine e burro

L’autunno, il primo freddo, la casa (in disordine), le coccole. Ecco sono io. Mettiamoci il profumo di una torta appena sfornata, magari al cioccolato e a forma di cuore, e abbiamo fatto 100.

Aiutoooo, Peri, dacci un taglio con tutta ‘sta dolcezza.
Comunque, eccola: vi presento una squisita Signora Torta al Cioccolato Fondente e le sue amiche Senza Burro e Senza Glutine.

Taglio torta

Sì perché questo dolce, che fa fatica a superare la notte e arrivare alla colazione del giorno dopo, è proprio una furbata: è infatti buonissimo sia seguendo la ricetta base del video, sia nelle varianti con la farina di riso al posto di quella di frumento – che la rende quindi senza glutine (non c’è nemmeno il lievito) – sia con l’olio extra vergine d’oliva al posto del burro.

Io, vi dirò, ho optato per la versione tradizionale perché questo povero burro continua ad essere bistrattato di qua e di là e gli ho voluto ridare un po’ di dignità. Che un po’ di burro nelle torte non ha mai fatto male a nessuno … intolleranti a parte – tra cui la Peri per un po’ di anni!

Era da un po’ che avevo in mente di fare una torta al cioccolato che potesse essere adatta anche ai bimbi. Come al solito, mi è venuta in aiuto Alice che mi ha suggerito di utilizzare il cioccolato fondente al 70%: la varietà di cioccolato in assoluto migliore, perché ha la più bassa concentrazione di zucchero.

Unione Albumi e Cioccolato

Anche l’assenza del lievito la rende speciale per i bimbi. Quando la mangi va giù che è un piacere senza avere la sensazione che la pancia via via prenda le sembianze di una mongolfiera. A proposito del “va giù che è un piacere”, occhio a non lasciarla troppo a portata di nano. Ce lo dice anche Matte, per gli amici Mattechef, alla fine del video: “una sola volta al giorno”… peccato che poi il nostro giudice sia entrato talmente nella parte da essersene sbaffata metà al primo colpo.

Matteo e la torta

p.s. Quando preparate una torta ricordatevi che:

– meglio sempre lavare le uova prima di utilizzarle;
– quando unite gli albumi, mescolate molto delicatamente con la spatola per non farli smontare;
zucchero e farina vanno sempre setacciati;
– i tempi di cottura possono variare leggermente da forno a forno (regolatevi con la prova dello stuzzicadenti).

INGREDIENTI:

4 uova
200 gr di cioccolato fondente al 70%
100 gr di burro o 80 gr di olio extra vergine d’oliva delicato
3 cucchiai di farina tipo 0 o di riso per gli intolleranti al glutine
200 gr di zucchero
la scorza di un’arancia non trattata
un goccino di rum (non indispensabile)

In forno a 180° per circa 30 minuti.

AliceCancellato_foto

ALICE CHE DICE?

Il commento di Alice Cancellato, nutrizionista del Policentro Pediatrico di Milano, specializzata in alimentazione dell’età pediatrica.

“Questa torta è un’idea perfetta per una merenda o una colazione golose, ma al tempo stesso genuine. E’ un dolce molto energetico, ottimo abbinato alla frutta di stagione.

La Peri ha usato il cioccolato fondente al 70%, in cui il primo ingrediente non è lo zucchero, ma la pasta di cacao. Il cacao contiene flavonoidi e catechine, cioè molecole antiossidanti, antinfiammatorie e anti invecchiamento. Tanto maggiore è la percentuale di cacao, tanto maggiore è il contenuto di queste utilissime molecole (il cioccolato fondente ne contiene anche più di 60 mg, il cioccolato al latte circa 10 mg, il cioccolato bianco non ne contiene).

Chi vuole ridurre i grassi saturi dalla dieta, è allergico alle proteine del latte o è intollerante al lattosio può sostituire il burro con l’olio extravergine d’oliva dal sapore delicato (come il toscano o il ligure).

In alternativa alla farina di frumento, (sconsiglio sempre la 00 ed è meglio usare la tipo 1 o la tipo 2), si può utilizzare la farina di riso, in modo tale da rendere questa torta adatta anche ai celiaci.

Polpette di quinoa e verdure

Se vi dicessero: oggi vi preparo un bel piatto di quinoa, che espressione fareste? La mia prima reazione tradirebbe sicuramente un certo alone di tristezza. Fino a qualche tempo fa non sapevo neanche dell’esistenza di questo pseudo cereale e le poche volte che mi sono cimentata… ehm ecco, lasciamo stare proprio.

Peri prepara le polpette

Ma poi nella vita si diventa grandi (qualche volta pure genitori) e abbastanza folli da lanciarsi in nuove avventure. Ed eccomi qua. Peri, in missione QUINOA, ovvero come trasformare qualcosa di tristarello e un po’ difficile da proporre ai bambini in un piatto buono e gioioso. La notizia di oggi amici è che si può fareeeee! A giudicare dall’umore e dalla parlantina di Matte quando le ha assaggiate durante le riprese, pare proprio mettano allegria.

Matte

Ho scelto la quinoa per la mia nuova sfida culinaria perché è davvero un alimento sano e ricco dal punto di vista nutrizionale.  Anche se non è un vero cereale, la possiamo usare come valida alternativa senza glutine e in sostituzione alle classiche polpette di carne o altri secondi a base di proteine. Alice alla fine del post vi spiega tutto nel dettaglio, io meglio che non mi addentri che poi mi incarto.

Menta

Per rendere la quinoa invitante ho quindi deciso di mescolarla a gusti e consistenze che creassero un bel mix finale. Nell’impasto quindi trovate verdure saltate che conferiscono dolcezza e morbidezza, una patata lessa che funziona da collante al posto dell’uovo, un po’ di menta per profumare il tutto e della farina di ceci per compattare ulteriormente le polpette e mantenerle gluten free visto che proviene dai legumi.

Una volta lessata la quinoa, cotte e unite le verdure e gli altri ingredienti, si passa all’arte dell’arrotolo.

Preparazione Polpette Quinoa

Qui potete prendere varie strade. O usare un comune pane grattugiato insieme a del parmigiano per aumentare la croccantezza delle polpette una volta al forno, oppure in caso di celiachia, lanciare le palle su una distesa di pane  grattugiato senza glutine o sesamo; o ancora, per i vegani, usare solo l’impanatura eliminando il parmigiano. Insomma, un po’ per tutti i gusti e le esigenze.

Teglia polpette quinoa

A proposito di gusti, dalle nostre parti sono state particolarmente apprezzate nella versione con un po’ di sugo di pomodoro. Comunque, amici, non vi preoccupate, arriverà anche un ricetta per i carnivori, nel frattempo abbiamo pensato di sperimentare le cose più difficili da preparare e far apprezzare ai più piccoli.

 

INGREDIENTI PER 1 TEGLIA:

100 gr di quinoa
2 carote e 2 zucchine
1 patata
qualche foglia di menta
3 cucchiai circa di farina di ceci
parmigiano reggiano e pane grattugiato per l’impanatura (per i celiaci, pane senza glutine o sesamo)
olio extravergine di oliva q.b.


AliceCancellato_foto

ALICE CHE DICE?

Il commento di Alice Cancellato, nutrizionista del Policentro Pediatrico di Milano, specializzata in alimentazione dell’età pediatrica.

La cosa che mi piace di questa ricetta è che è adatta a tutti:

  • celiaci (con l’accortezza di usare del pane grattugiato senza glutine o del sesamo per l’impanatura delle polpette)
  • allergici a uova e latte (eliminando il parmigiano)
  • vegetariani
  • vegani (sempre eliminando il parmigiano dall’impanatura).

Ecco nel dettaglio le caratteristiche nutritive degli ingredienti utilizzati.

La QUINOA non è un cereale ma uno pseudo cereale, anche se ha le caratteristiche nutritive simili a quelle dei cereali. Contiene infatti carboidrati complessi e una discreta quantità di fibra. E’ più ricca però di proteine (e più complete dal punto di vista nutrizionale), di sali minerali e di vitamine del gruppo B rispetto ai cereali, tanto da poterla utilizzare, insieme alle verdure, come piatto unico.
Inoltre non contiene glutine ed è adatta ai celiaci.

Un’altra peculiarità di queste polpette è che non contengono uova:  per compattarle, la Peri ha utilizzato le PATATE che, oltre all’amido come fonte di carboidrati complessi, sono ricche di vitamine del gruppo B e sali minerali (soprattutto potassio). Vi consiglio di lessarle con la buccia, così mantengono ancora di più i loro sali minerali. 

Le VERDURE inserite nella preparazione contribuiscono ad aumentare il contenuto di fibre, sali minerali e antiossidanti.

Infine la FARINA DI CECI, oltre che ad aiutare a rendere più compatto l’impasto, è senza glutine e permette di aumentare la quota proteica della ricetta, in modo tale da non dover aggiungere altre proteine al pasto.

La Frittata di Maccheroni

Un blog è un diario. Un luogo dove raccontare e raccontarsi.

E in questa video ricetta c’è molto di me e della mia storia. Mentre finivo il montaggio, mi sono accorta che nel video ci sono “tutti” gli uomini della mia vita … beh quelli di oggi, domani chissà.

Occhi sinceri e barba ormai bianca: è il mio papà, anche detto nonno Ernesto. Un tipo che è tutto un programma: un concentrato di saggezza e allegria, un orso che con l’ironia mi ha insegnato tante cose, anche quelle che con i sorrisi hanno apparentemente meno a che fare.

Peri Ernesto e il cannocchiale

Poi c’è il regista, quello dietro la telecamera che anche se a video non si vede mai –  vi dirò, non che io lo veda tanto in questo periodo – c’è! A volte, diciamolo, gli tirerei l’intera terrina di spaghetti in testa, ma senza un po’ di pepe sai che noia.

E infine il più giovane, il classico colpo di fulmine. Matte, che forse proprio dagli altri 2 ha preso quella sua voglia di scherzare sempre, di raccontare le cose al contrario per prenderci in giro in attesa della nostra risata.

Insomma, eccoli serviti. Ma perché il nonno?

I segreti della cottura

Perché ci tenevo che fosse lui a raccontare questa ricetta tutta napoletana come le sue e, per il 50%, le mie origini. Perché in questo piatto ci sono tanti ricordi di infanzia che si intrecciano con le vite di chi era bambino un bel po’ di anni fa e con chi lo è oggi. Perché non avevo mai fatto la frittata di maccheroni e mi piaceva l’idea che a insegnarmi questo piatto fosse proprio chi lo preparava a me.

Veniamo dunque al cibo … che se ancora c’è qualcuno che legge, è per questo che è ancora qui. E lo ringrazio.

Frittata di maccheroni

Siamo di fronte a una vera dritta: innanzi tutto è una ricetta anti-spreco, una soluzione golosa e veloce per utilizzare un avanzo di pasta della sera prima (che siano spaghetti o vermicelli, mi raccomando). Gustato freddo è ancora più buono e proprio per questo si presta a pic nic e gite di tutti i tipi. Se vi capita di andare in vacanza in qualche lido del Sud Italia, vedrete di sicuro uscire la frittata di maccheroni dalla borsa da spiaggia di qualche signora. Nella sua semplicità, è un piatto unico che ci risolve il pasto: la croccante crosticina che si crea è il motivo per cui non ne avanza mai un pezzetto. Quando si è formata da ambo le parti, è segno che la frittata è pronta!

E’ semplice, sì, ma per farla a regola d’arte ci sono un po’ di trucchetti da seguire. Sul video il nonno ce li spiega e a giudicare da come Matte si gusta la frittata alla fine, direi che è davvero semplice imparare a farla bene!

Matteo apprezza la frittata

INGREDIENTI PER 1 FRITTATA:

150 gr di spaghetti o vermicelli al pomodoro e basilico avanzati
1 uovo
una spolverata di parmigiano reggiano
olio extravergine di oliva q.b.


AliceCancellato_foto

ALICE CHE DICE?

Il commento di Alice Cancellato, nutrizionista del Policentro Pediatrico di Milano, specializzata in alimentazione dell’età pediatrica.

Questa ricetta è un piatto unico completo e pratico: contiene infatti il trio carboidrati-proteine-verdure.

E’ importante inserire sempre i carboidrati nella dieta dei bambini per soddisfare il loro fabbisogno giornaliero che è del 50/55%.

Il pomodoro con cui è condita la pasta è ricchissimo di licopene, un antiossidante molto importante che viene assorbito meglio a seguito della cottura. Contiene anche beta carotene, molto utile al nostro organismo perché aiuta a proteggere occhi e pelle dall’azione dei raggi ultravioletti.

Per la cottura della frittata viene usato anche dell’olio extra vergine d’oliva, importante perché favorisce l’assorbimento del licopene e del beta carotene.

La Riso Pizza

La leggerezza del riso, il profumo e l’allegria della pizza.

Sono un po’ emozionata a scrivere e presentare questa video ricetta, la prima nella nuova kitchen. Mi sento un po’ come al primissimo video che ho lanciato, la galeotta crema di zucca: chissà se piacerà, cosa penseranno gli altri, speriamo sia venuto fuori bene …

Riso Pizza Taglio

E questo me lo direte voi. Noi ce l’abbiamo messa tutta per trasformare questa nuova casa – di passaggio – in un luogo caloroso e amico dove ospitare questo progetto. Ecco perché la (riso)pizza. Perché fa subito festa, convivialità, calore. Ma allo stesso tempo, la variante con la base di riso ci consente maggiore digeribilità e un modo diverso per proporre questo cereale ai bambini. Oltre al fatto che diamo un’idea in più anche ai celiaci, senza rinunciare al sapore.

Riprese Video

L’avrete capito che qui in zona Peri e dintorni è periodo di cambiamenti: per questo ho scelto una proposta che rispecchiasse molto lo spirito con cui è partita tutta questa nostra avventura. Un po’ per voi, un po’ anche per me, per sentirmi più a casa. Niente colpi di scena: solo gusto e semplicità in qualcosa di equilibrato e adatto a tutta la famiglia.

Dettaglio Riso Pizza

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Lasagne di carasau alla crema di verdure

Ci sono tante cose in questa ricetta: la gioia della primavera con le sue primizie e i suoi colori, la voglia già forte dell’estate con i suoi richiami. E’ per questo che quando con Alice abbiamo pensato ad una nuova proposta per questa stagione, ho subito detto sìììì all’idea di usare il pane carasau per creare delle lasagne alternative.
Alternative perché sono molto più leggere di quelle fatte con la pasta all’uovo e perché il carasau, non richiedendo cottura, ci fa accelerare i tempi di uno scherzo.

Lasagne

Ah la Sardegna … la Sardegna. Volete il mio pippone su questa terra? Sì dai. Le mie amiche mi prendono sempre in giro … penso di esserci stata una cosa come 16 estati a trascorrere le vacanze. Per me è una droga: quel mare introvabile, il profumo dell’elicriso e del mirto, il vento, i colori … e i sapori! E’ come un richiamo che comincia a farsi sentire intorno ad aprile, quando il sole inizia a scaldare di più e la testa vola veloce altrove, lì dove il mare è più blu.
Eheh, scusate, ci risiamo. Le solite divagazioni sentimentali invece di parlare di cibo.
Ok torno sul pezzo. E questo è davvero un pezzo buono!

Preparazione

Come sapete, in cucina il mio primo pensiero va sempre a Matte, ma qui, devo dirvelo, sfondiamo una porta aperta un po’ con tutti. Ho rifilato la teglia intera ad ospiti insospettati e … hanno fatto il bis! Anche il regista ha apprezzato parecchio. L’ho pure beccato il flagrante mentre si mangiava le lasagne alla fine delle riprese.
Dunque, che vi posso dire. Intanto che la besciamella è una sciocchezzuola. Ok, io finché non ho fatto il corso di cucina, mi incasinavo sempre, ma non faccio testo: fuoco acceso, spento, proporzioni, grumi, non grumi …  Ma una volta imparati i passaggi chiave, è una cosa davvero da 10 minuti: nel video vi mostro per filo e per segno tutti i trucchetti. Tra l’altro, potete farla anche sostituendo il burro con dell’olio extra vergine d’oliva e usare un latte o brodo vegetali nel caso di intolleranze.

Piselli freschi

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Il branzino imPERInato

PPP: Pensato, provato, piaciuto. Dovrebbero essere tutte così le ricette. Intuitive e a colpo sicuro. E’ lui, il branzino imperinato: altro non è che un modo di cucinare il branzino alla Peri. L’imperinatura è una semplice impanatura agrumata e speziata che nella sua facilità dona al pesciotto quel non so che da renderlo davvero gustoso e invitante a tutte le età.

Branzino Ingredienti

Ma a noi interessano soprattutto i palati dei più piccoli e dare il pesce ai bimbi, si sa, è un po’ una missione. Di solito a me capita così: più ci tengo che Matte assaggi qualcosa, più stai sicuro che è la volta che si gira dall’altra parte. A volte è colpa mia: sbaglio il momento. La tempistica è tutto … mai provare le novità quando i piccoletti sono stanchi o gli hai appena chiuso i cartoni contro la loro volontà. Ti voglio vedere poi a dargli il passatino o il pesce di turno.

Beh, qui ho rischiato, perché l’attore era un po’ stanco – e infatti  ho dovuto corteggiarlo come vedrete a video – ma alla fine, obiettivo raggiunto: il pesce ha abboccato 🙂 Tutto – beh sì, non è tanto, quel po’ – si gioca intorno alle spezie e all’arancia. Non si cucina nulla, giusto un po’ di polso per sminuzzare e grattugiar.
Lo strato di pane mantiene morbida la polpa durante la cottura, creando una crosticina croccante, che distoglie un po’ l’attenzione dal pesce in quanto tale.

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La Colomba fai da te

Una di quelle cose che, se me lo dicevano, non ci avrei mai creduto: riuscire a fare la colomba di Pasqua, in casa…io!
Cioè, va bene la buona volontà e la voglia di sfide, ma per chi non lo sapesse, io di base sono negata e lei – la colomba – è davvero un’impresa se non si conoscono un po’ di trucchi di pasticceria e non si fanno un certo numero di prove (sul numero di tentativi non riusciti, contattatemi in privato). Beh, fatto sta che sono un po’ cocciuta e una volta partorita questa idea (Alice, ti fischiano le orecchie?), è diventata una questione d’onore. Insomma, mi sono messa lì, ho chiamato mezzo mondo per capire dove sbagliavo, desistito all’invito dei miei cari a desistere, – mi si son pure rotte le fruste, e non solo – finché sono riuscita a infilare una serie di passaggi che hanno del … miracoloso.

Qui devo davvero ringraziare un’amica di famiglia, tale Maria Rosaria, che mi ha svelato tutti i segreti per uscirne vincitrice. E anche se i segreti non andrebbero spifferati in giro, io ve li racconto volentieri così se vorrete cimentarvi, andrete a colpo sicuro. E questa è la cosa che mi è piaciuta di più di tutta questa storia: aver trovato la strada che vi semplifica un po’ le cose.

Quindi, dimenticate lievitini, albumi montati a neve, impasti e rimpasti.
Più facile è più buono: solo qualche accorgimento e un po’ di pazienza.

Peri

Ma perché la colomba? Perché la tradizione resiste al passare del tempo ed è bello riviverla e rivisitarla. Perché fare una cosa in casa vi permette di selezionare gli ingredienti, evitando sorprese industriali meno genuine. Perché preparare un dolce con le proprie mani e riempire la casa del profumo che di solito si sente entrando in pasticceria (non scherzo, è proprio così) è un bellissimo dono. E oggi si aggiunge un regalo in più, perché trovate questa ricetta come proposta pasquale anche su DonnaD.

Colomba e Pesco

Nel video trovate tutti i passaggi, per questo è un po’ più lunghetto del solito, abbiate pazienza. Qui sotto vi segnalo i punti critici in modo che non vi fermi nessuno. Attenzione, se lasciate la colomba incustodita e avete un nanetto in giro per casa, potrebbe capitarvi un finale alla Matte 🙂

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Burger di ceci e miglio

Ceci e miglio? Are you scherzando? No è che, non so voi, ma a me questi due ingredienti mi han sempre messo una certa tristezza. Cioè non è che leggo ceci e miglio in una ricetta e salto giù dalla sedia per precipitarmi a cucinare – non mi capita neanche quando leggo besciamella e ragù a dire il vero … I ceci ancora ancora, ma il miglio è una di quelle cose super salutari, sì, ma che non ho mai saputo da che parte pigliare per prepararlo in una maniera che non assomigliasse a una pappa per uccellini. E invece, magia. Alice mi ha fatto scoprire una ricetta che davvero mi ha sorpresa. Chi è Alice? A me sembra un po’ una fatina, ma è  la nutrizionista del Policentro Pediatrico di Milano che mi aiuta sempre più spesso a destreggiarmi tra gli ingredienti per non uccidere i vostri bimbi … no dai scherzo, per proporvi cose salutari ma gustose, o gustose ma salutari, fate un po’ voi. Abbiamo sempre collaborato a distanza, ma ormai ci sentiamo a tutte le ore del giorno e abbiamo deciso che era giunto il momento di incontrarci e ta tan: eccovela qui.

Elisa e Alice

Nella ricetta che abbiamo studiato insieme, in effetti, un po’ di magia c’è: i ceci e il miglio, insieme ad altri ingredienti saporiti, si fondono per creare degli squisiti burger che potete cucinare in forno e servire con qualche verduretta. Sono morbidi all’interno e croccanti fuori, dolci e saporiti grazie al concentrato di pomodoro e all’origano, e ovviamente facili da fare, altrimenti non avrebbero superato la soglia “a prova di Peri”.
Io quando penso ai legumi ho sempre un’immagine davanti: ore e ore di ammollo, ore e ore di cottura, ore e ore di sbattimento! E invece la scorciatoia c’è. In questo caso ad esempio, esistono dei buonissimi ceci lessati già pronti che potete usare per la ricetta senza perdere tutte le ore di cui sopra: basta solo sciacquarli bene dalla loro acqua di conservazione perché è molto salata.

Ceci burger

Insomma, non la tiro troppo per le lunghe, provatela perché è davvero un modo buono per mangiare delle cose ottime, ma che non sono sempre facili da proporre, soprattutto ai più piccoli. Per la consistenza dei burger, ricordate che anche se vi sembrano mollicci, poi ci pensa il forno a seccarli un po’. Per non sbagliare, potete aggiungere del pane grattugiato.

Ingredienti:

300 gr di ceci lessati
100 gr di miglio
40 gr di mandorle
2 cucchiai circa di concentrato di pomodoro
origano
2 cucchiai di olio extra vergine d’oliva
sale q.b.
pane grattugiato integrale per l’impanatura

 

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Gli gnocchi rosa di Masha

Ci sono dei colori che in cucina non si vedono tanto di frequente, ma di cui io vado matta: tra questi c’è sicuramente il pink! A casa nostra per definizione la pappa rosa è una sola: quella di Masha … la piccola peste che ne combina di ogni al povero Orso, come per l’appunto preparare quintalate di pappa che poi straripa in ogni dove.

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Tutti abbiamo un po’ di piccole e piccoli Masha in giro per casa (se tra voi ci sono solo genitori di angioletti, scrivetemi la formula magica tra i commenti, vi prego), per cui spero davvero che questa ricetta piaccia anche ai vostri pupi.

Non vi preoccupate, non ci sono coloranti, frutti esotici o intrugli strani: solo ingredienti sani messi insieme grazie all’idea del mio orso personale – il nonno Ernesto – a cui devo lo spunto per questi gnocchi di rape rosse e ricotta. Dovete provarli perché sono simpatici da proporre anche ai grandi  e velocissimi da fare: si tratta semplicemente di frullare e amalgamare insieme le barbabietole già cotte sottovuoto che trovate al supermercato, la ricotta, la farina e il parmigiano.

Impasto

Le dosi che trovate nella ricetta sono per 4 persone e un bis, ma potete evitare di obbligare i presenti a mangiarsi tutti gli gnocchi in una sola volta e congelare gli esemplari avanzati per i momenti bui.

TaglioGnocchi

p.s.: se non conoscete la famosa puntata di Masha o non ve la ricordate … ci pensa Matte a raccontarvi per filo e per segno l’episodio alla fine del video 🙂

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Ingredienti per 4 persone:

2 rape rosse lessate sottovuoto
250 gr di ricotta magra
160 gr di farina di farro
70 gr di parmigiano grattugiato
sale e noce moscata q.b.

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