Menu Settimanale Primavera

Ricette sane e gustose nel menu di primavera

E’ possibile combinare ricette sane per bambini in un menu settimanale gustoso per tutta la famiglia, ma non troppo faticoso?

E’ quello che ho cercato di fare con questa nuova proposta di pranzi e cene per tutta la settimana, ispirati alla primavera.

Finalmente è arrivata la stagione delle primizie, dei fiori e delle giornate che si allungano. E quando si può stare di più all’aperto, chi ha voglia di passare tempo in cucina? Io, giusto per non fare nomi, non tanto.

Ecco perché ho cercato di semplificare al massimo le ricette di questo menu, studiato con l’aiuto di Alice Cancellato, nutrizionista del Policentro Pediatrico che è ormai il mio braccio destro per tutto ciò che riguarda il mondo delle ricette sane per bambini. Tutti i pasti sono completi e bilanciati dal punto di vista nutrizionale e sfruttano i frutti deliziosi che la primavera ci offre.

Ricette sane per bambini nel menu primaverile

Potete scaricare gratuitamente il menu in PDF, lasciando i vostri dati qui sotto. Se li avete già forniti in precedenza, controllate la vostra posta e troverete il menu con la newsletter.

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E visto che il mio motto è “più facile è più buono“, perché non aiutarsi con un pratico planning settimanale come quello della foto? E’ magnetico, si attacca a tutte le superfici metalliche e vi permetterà di annotarvi pranzi, cene e appunti sulla spesa. 

Planning ricette sane per bambini

Ecco le ricette del menu settimanale

LUN
pranzo: Cous cous con crema di ceci e carote
cena: Pennette al ragù di pesce

MAR
pranzo: Bocconcini di pollo al curry su una base riso bianco e taccole al vapore.
Infarinate leggermente i bocconcini di pollo e cucinateli su una pentola antiaderente con un po’ d’olio extra vergine d’oliva. A metà cottura, aggiungete il curry sciolto in una tazzina d’acqua bollente.
cena: Spaghetti al pesto genovese e frittatina agli spinaci

MER
pranzo: Riso allo zafferano con scalogno, piselli e carote.
Preparate la base con lo scalogno, i piselli e le carote cucinando le verdure con un po’ d’olio extra vergine d’oliva. Versate quindi il riso e fatelo tostare. Procedete la cottura aggiungendo un po’ per volta il brodo vegetale. Unite lo zafferano 5 minuti prima di spegnere il fuoco.
cena: Insalata di farro con crema di spinaci, ricotta e pomodorini secchi
Cucinate per assorbimento gli spinaci freschi (o surgelati) in un pentolino antiaderente con un po’ d’acqua. Una volta pronti, strizzateli e frullateli insieme alla ricotta e ai pomodorini precedentemente tagliati e ridotti a crema con un frullatore a immersione. Lessate il farro e unite gli altri ingredienti.

GIO
pranzo: Spaghetti al pesto di fave
cena: Straccetti di manzo con riso basmati e carotine.
Per rendere più gustosi gli straccetti, potete preparare una base con olio extra vergine d’oliva, pomodorini ciliegini e rosmarino. Una volta che i pomodorini hanno rilasciato il loro sughetto, aggiungete la carne e fatela rosolare appena. Servite insieme al riso e a delle carotine crude da sgranocchiare.

VEN
pranzo: Fregola in brodo e pesce al forno.
Potete acquistare la fregola al supermercato e cucinarla come una comune pastina in brodo, in base ai tempi di cottura indicati sulla confezione. Per il pesce, optate per dei filetti da cucinare al forno con un’impanatura profumata, ad esempio a base di pane di grano duro, origano, salvia e buccia d’arancia.
cenaPiada Pizza

SAB
pranzo: Gnocchi rosa di barbabietole e ricotta
cena: Pasta al pomodoro e pollo agrodolce con pere e cipolla

DOM
pranzo: Risotto agli asparagi e uovo alla coque o secondo la cottura che preferite.
Per preparare il risotto agli asparagi, sfruttate le parti di gambo che scartate per insaporire il brodo vegetale. Fate rosolare con un po’ d’olio extra vergine d’oliva gli asparagi tagliati a rondelle, ad esclusione delle punte. Aggiungete il riso. Dopo averlo fatto tostare, completate la cottura versando il brodo un po’ per volta. Unite le punte degli asparagi gli ultimi 5 minuti. Per i più piccoli, potete usare un riso a cottura veloce e frullare gli asparagi, una volta cotti.
cena: Pasta al salmone e pomodoro fresco.
Per preparare il sugo, tagliate il salmone a cubetti e fatelo rosolare in pentola con olio extra vergine d’oliva, pomodorini ciliegini e un po’ di timo.

Se vi siete persi i menu precedenti, ecco quello dedicato allo svezzamento e il menu settimanale di febbraio.

Per qualsiasi dubbio su preparazioni, ricette o altro, non esitate a scrivermi qui, sulla mia pagina facebook o via mail a info@periandthekitchen.com.

 

Ricette sane per bambini

Il pesto di fave

Spesso si pensa che le ricette sane per bambini siano qualcosa di insipido e triste. Errore! Avete mai assaggiato il pesto di fave? Provate questa versione con anacardi e pecorino e poi raccontatemi cosa ve ne pare.

Quando arriva la primavera … zac, mi scatta subito la voglia delle primizie. Questo pesto di fave è una vera dritta. Si prepara in pochi minuti ed è comodissimo per condire una pasta e servire un piatto unico per tutta la famiglia.

Le fave sono tipiche della primavera, appartengono alla famiglia delle leguminose e sono quindi un’ottima fonte di proteine vegetali. In questo pesto, il loro sapore gustoso si combina armoniosamente con quello del pecorino e del basilico. Potete usarlo per condire una pasta aggiungendo un po’ di acqua di cottura o spalmarlo su una bella fetta di pane per degli sfiziosi antipasti.

Come preparare il pesto di fave

Ingredienti:

  • 150 gr di fave fresche lessate o in vasetto sott’olio e sale
  • 70 gr di pecorino grattugiato
  • 45 gr di anacardi
  • 80 ml di olio extra vergine d’oliva
  • qualche foglia di basilico

E’ sufficiente polverizzare gli anacardi con un macinino, unire gli altri ingredienti e ridurli a crema con l’aiuto di un robot da cucina.

Se usate le fave fresche, una volta spelate, potete lessarle in acqua bollente per circa 7 minuti. Quindi le scolate e le frullate insieme agli altri ingredienti, aggiungendo l’olio a filo un po’ per volta. Potete usare anche quelle già lessate in barattolo, con l’accortezza di sciacquarle sempre bene per eliminare il sale del liquido di conservazione.

Non finirò mai di ringraziare Alice Cancellato, nutrizionista del Policentro Pediatrico, per tutti i buoni consigli che mi dà nella preparazione di tante ricette sane per bambini. Se vi piace l’idea del pesto, ecco altre ricette che vi potrebbero tornare utili:

pesto crudo di broccoli
pesto di carote e ceci
pesto di zucchine

Piada pizza: la ricetta salva cena

Piadapizza, pizza piadina, piadipizza. Chiamatela come volete, pure Matte fa confusione, ma la sostanza è che questa ricetta è veramente una dritta.

L’idea me l’ha data la zia Gabri (grazie cara) quando ancora non ero mamma. La usavo allora e adesso non ne posso fare a meno, specie quando sono di corsa e in casa aleggia una certa stanchezza. Si perché è talmente facile e gustosa che è proprio l’ideale per accontentare i bambini quando arrivano stanchi all’ora di cena e non hanno tanta voglia di rimanere a tavola. Con un frutto diventa un piatto completo per tutta la famiglia.

PiadaPizza

Come fare la piadapizza

Ingredienti a persona:

– una piadina senza strutto, con olio extra vergine d’oliva
– 4/5 cucchiai di salsa di pomodoro
– 60 gr di mozzarella (circa mezza mozzarella)
– altri ingredienti per la farcitura a piacere

Preparazione Piadapizza

Si prepara in pochi minuti, disponendo la salsa di pomodoro, la mozzarella a pezzettini, l’olio extravergine d’oliva e l’origano sulla piadina. Si inforna a 200° per 10 minuti e il gioco è fatto. Anche se nel video sembro una pazza – l’avete visto? -, fidatevi della Peri: nella sua semplicità è davvero un’ottima idea salva cena. Non so se avete notato quanta se ne mangia Matte! Se non la conoscete, provatela. Se invece è già nella vostra top ten, raccontatemi come la personalizzate, ci possono essere davvero tante idee per la farcitura, anche se per essere veloce e indolore, la versione basic spacca!

Se vi piacciono le varianti della pizza, potrebbero interessarvi le ricette della riso pizza e la frittata di maccheroni.

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Menu Svezzamento

Ricette per lo svezzamento: menu e consigli

Quando ho cominciato a fare le prime pappe a Matte, sono andata un po’ in confusione. Non sapevo bene quali fossero le ricette per lo svezzamento o se dovevo seguire uno schema preciso: mi pareva di cucinare sempre le stesse cose, senza un’idea chiara di come alternare gli alimenti. E’ un po’ da questo vuoto che ho deciso poi di occuparmi di un progetto dedicato proprio all’alimentazione per bambini.

Svezzamento

Questo menu per lo svezzamento mi riporta con affetto indietro di un paio d’anni quando Matte era piccolino ed è iniziata questa avventura: spero possa tornare utile a tutte le mamme e i papà alle prese con le prime pappe.

Menu Svezzamento

Andate davvero tranquilli perché è stato studiato nel minimo dettaglio con la preziosa collaborazione di Alice Cancellato, nutrizionista del Policentro Pediatrico, per offrirvi una proposta di menu settimanale davvero bilanciata e garantita. Alla fine del post, potete leggere il suo commento che aiuta a capire come è stato studiato questo schema, oltre a qualche utile consiglio della pediatra del Policentro.

Potete scaricare il menu svezzamento in pdf da appendere in cucina, inserendo i vostri dati qui sotto che saranno usati solo per tenervi aggiornati sui prossimi menu.

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Ecco le proposte di ricette per lo svezzamento

Questo schema contiene delle proposte di massima. E’ sempre opportuno appoggiarsi al proprio pediatra di riferimento per definire tempistiche e tipologia di svezzamento. Una volta decisa la strada da adottare, il nutrizionista potrà aiutarvi a stabilire le ricorrenze degli ingredienti e il tipo di alimentazione da preferire, in base alle caratteristiche del vostro bimbo.

LUN
pranzo: Pastina con rosso d’uovo cotto alla coque e zucchine a dadini. Potete cucinare le zucchine direttamente sfruttando l’acqua di cottura della pasta e poi condirla insieme all’uovo per una prima carbonara leggera ma gustosa.
cena: Crema di cereali con pollo al vapore frullato e carotina tritata. Cucinate il pollo al vapore e tritatelo finemente insieme ad una carota cotta. La crema così sarà più completa e invitante.

MAR
pranzo: Cous cous con crema di broccoli e ricotta. Potete usare un cous cous biologico precotto, lessare i broccoli e frullarli con la ricotta fino a ottenere una crema.
cena: Risotto con crema di lenticchie rosse decorticate. Per risparmiare tempo e ottenere un riso facile da masticare anche per i bambini più piccoli, vi consiglio di usare inizialmente i chicchi di riso per bambini che cuociono in 6 minuti. A parte, potete cucinare le lenticchie con un filo d’olio extra vergine d’oliva e un po’ di porro, poi frullate e unite al riso lessato.

MER
pranzo: Pastina con ragù di pesce
cena: Gnocchi di semolino al pomodoro

GIOV
pranzo: Orzo con verdure. L’orzo è una valida alternativa al riso. Potete cucinarlo in pentola a pressione come un comune risotto con le verdure di stagione che preferite.
cena: Pastina con ragù di carne. Potete evitare il soffritto e cucinare dapprima un trito di sedano, carota e cipolla con un po’ d’acqua bollente. Unite poi del macinato di manzo di qualità e la passata di pomodoro.

VEN
pranzo: Ditalini al farro con spinaci e ricotta. Lessate gli spinaci e tritateli bene insieme alla ricotta facendo attenzione che non siano filamentosi. Otterete una crema delicata con cui condire la pasta.
cena: Conchigliette con piselli. Per rendere questo primo piatto più gustoso, cucinate i piselli con un po’ di porro o scalogno.

SAB
pranzo: Crema di carote e patate, burger di ceci e miglio
cena: Pasta al pesto di zucchine

DOM
pranzo: Pennette al pomodoro e frittatina
cena: Risotto allo zafferano con cipolla e carota. Potete usare i chicchi di riso da cucinare per assorbimento in pochi minuti o procedere come un comune risotto, anche in pentola a pressione. Se scegliete la via tradizionale, potete sbirciare la video ricetta del risotto alla zucca per i passaggi principali.

Alice Cancellato ci aiuta a capire come sono state studiate le proposte per la settimana e cosa è importante tenere presente in questa fase dell’alimentazione per bambini.

“Questo menù assicura ogni giorno carboidrati provenienti da fonti diverse (riso, pasta di semola e di farro, orzo, miglio e patate), proteine sia animali che vegetali e verdura di colori diversi. Variare l’alimentazione è importante per assumere tutti i nutrienti, i sali minerali e le vitamine senza mai eccedere.

Nella stesura del menù inoltre è stata data un’attenzione particolare alla frequenza delle fonti proteiche in modo tale che le proteine animali siano sempre alternate da quelle vegetali. Noterete anche che per due sere le proteine non sono proprio previste. La cena infatti deve essere il pasto più leggero e digeribile, ricco in carboidrati complessi e con un ridotto apporto proteico, che viene comunque fornito anche dai cereali. ”

Last but not least … con grande piacere riporto i consigli della dott.ssa Erika Biral, medico specialista in pediatria al Policentro Pediatrico di Milano.

“Negli ultimi anni lo svezzamento tradizionale, che prevede un calendario ben preciso di introduzione degli alimenti, è stato affiancato e in parte sostituito da una nuova proposta, la cosiddetta “alimentazione complementare a richiesta”, che accantona i vari schemi delle “pappe” e si plasma sui tempi del bambino e sulla possibilità di far assaggiare tutti i cibi che vengono consumati dagli adulti, purché sani ed equilibrati, con rare eccezioni. Non esisterebbe quindi la necessità di introdurre tardivamente alimenti considerati potenzialmente allergizzanti.

Questa proposta sembra di facile attuazione e adatta universalmente a tutte le famiglie e a tutti i bambini. Tuttavia è bene fare qualche precisazione:

– La nuova avventura alimentare è un’esperienza che coinvolge tutta la famiglia e che offre l’occasione per una riflessione sulla qualità dei pasti che vengono consumati. I bimbi possono assaggiare da subito gli alimenti consumati dagli adulti, a patto che gli adulti seguano una dieta sana ed equilibrata.
– Se gli adulti seguono regimi alimentari vegetariani o vegani, è indispensabile che la famiglia venga affiancata da un nutrizionista o da un pediatra esperto in nutrizione per garantire il corretto apporto dei nutrienti al bimbo in fase di svezzamento.
– Per i bambini a cui sono state diagnosticate allergie nei primi mesi di vita, è opportuno impostare uno schema di svezzamento ad hoc.

E’ sempre consigliabile quindi condividere con il proprio pediatra la tematica dell’introduzione dei cibi diversi dal latte in modo da affrontare insieme alcuni dettagli e iniziare con una migliore consapevolezza questo percorso.”