Polpette di quinoa e verdure

Se vi dicessero: oggi vi preparo un bel piatto di quinoa, che espressione fareste? La mia prima reazione tradirebbe sicuramente un certo alone di tristezza. Fino a qualche tempo fa non sapevo neanche dell’esistenza di questo pseudo cereale e le poche volte che mi sono cimentata… ehm ecco, lasciamo stare proprio.

Peri prepara le polpette

Ma poi nella vita si diventa grandi (qualche volta pure genitori) e abbastanza folli da lanciarsi in nuove avventure. Ed eccomi qua. Peri, in missione QUINOA, ovvero come trasformare qualcosa di tristarello e un po’ difficile da proporre ai bambini in un piatto buono e gioioso. La notizia di oggi amici è che si può fareeeee! A giudicare dall’umore e dalla parlantina di Matte quando le ha assaggiate durante le riprese, pare proprio mettano allegria.

Matte

Ho scelto la quinoa per la mia nuova sfida culinaria perché è davvero un alimento sano e ricco dal punto di vista nutrizionale.  Anche se non è un vero cereale, la possiamo usare come valida alternativa senza glutine e in sostituzione alle classiche polpette di carne o altri secondi a base di proteine. Alice alla fine del post vi spiega tutto nel dettaglio, io meglio che non mi addentri che poi mi incarto.

Menta

Per rendere la quinoa invitante ho quindi deciso di mescolarla a gusti e consistenze che creassero un bel mix finale. Nell’impasto quindi trovate verdure saltate che conferiscono dolcezza e morbidezza, una patata lessa che funziona da collante al posto dell’uovo, un po’ di menta per profumare il tutto e della farina di ceci per compattare ulteriormente le polpette e mantenerle gluten free.

Una volta lessata la quinoa, cotte e unite le verdure e gli altri ingredienti, si passa all’arte dell’arrotolo.

Preparazione Polpette Quinoa

Qui potete prendere varie strade. O usare un comune pane grattugiato insieme a del parmigiano per aumentare la croccantezza delle polpette una volta al forno, oppure in caso di celiachia, lanciare le palle su una distesa di pane  grattugiato senza glutine o sesamo; o ancora, per i vegani, usare solo l’impanatura eliminando il parmigiano. Insomma, un po’ per tutti i gusti e le esigenze.

Teglia polpette quinoa

A proposito di gusti, dalle nostre parti sono state particolarmente apprezzate nella versione con un po’ di sugo di pomodoro. Comunque, amici, non vi preoccupate, arriverà anche un ricetta per i carnivori, nel frattempo abbiamo pensato di sperimentare le cose più difficili da preparare e far apprezzare ai più piccoli.

 

INGREDIENTI PER 1 TEGLIA:

100 gr di quinoa
2 carote e 2 zucchine
1 patata
qualche foglia di menta
3 cucchiai circa di farina di ceci
parmigiano reggiano e pane grattugiato per l’impanatura (per i celiaci, pane senza glutine o sesamo)
olio extravergine di oliva q.b.


AliceCancellato_foto

ALICE CHE DICE?

Il commento di Alice Cancellato, nutrizionista del Policentro Pediatrico di Milano, specializzata in alimentazione dell’età pediatrica.

La cosa che mi piace di questa ricetta è che è adatta a tutti:

  • celiaci (con l’accortezza di usare del pane grattugiato senza glutine o del sesamo per l’impanatura delle polpette)
  • allergici a uova e latte (eliminando il parmigiano)
  • vegetariani
  • vegani (sempre eliminando il parmigiano dall’impanatura).

Ecco nel dettaglio le caratteristiche nutritive degli ingredienti utilizzati.

La QUINOA non è un cereale ma uno pseudo cereale, anche se ha le caratteristiche nutritive simili a quelle dei cereali. Contiene infatti carboidrati complessi e una discreta quantità di fibra. E’ più ricca però di proteine (e più complete dal punto di vista nutrizionale), di sali minerali e di vitamine del gruppo B rispetto ai cereali, tanto da poterla utilizzare, insieme alle verdure, come piatto unico.
Inoltre non contiene glutine ed è adatta ai celiaci.

Un’altra peculiarità di queste polpette è che non contengono uova:  per compattarle, la Peri ha utilizzato le PATATE che, oltre all’amido come fonte di carboidrati complessi, sono ricche di vitamine del gruppo B e sali minerali (soprattutto potassio). Vi consiglio di lessarle con la buccia, così mantengono ancora di più i loro sali minerali. 

Le VERDURE inserite nella preparazione contribuiscono ad aumentare il contenuto di fibre, sali minerali e antiossidanti.

Infine la FARINA DI CECI, oltre che ad aiutare a rendere più compatto l’impasto, è senza glutine e permette di aumentare la quota proteica della ricetta, in modo tale da non dover aggiungere altre proteine al pasto.

La Frittata di Maccheroni

Un blog è un diario. Un luogo dove raccontare e raccontarsi.

E in questa video ricetta c’è molto di me e della mia storia. Mentre finivo il montaggio, mi sono accorta che nel video ci sono “tutti” gli uomini della mia vita … beh quelli di oggi, domani chissà.

Occhi sinceri e barba ormai bianca: è il mio papà, anche detto nonno Ernesto. Un tipo che è tutto un programma: un concentrato di saggezza e allegria, un orso che con l’ironia mi ha insegnato tante cose, anche quelle che con i sorrisi hanno apparentemente meno a che fare.

Peri Ernesto e il cannocchiale

Poi c’è il regista, quello dietro la telecamera che anche se a video non si vede mai –  vi dirò, non che io lo veda tanto in questo periodo – c’è! A volte, diciamolo, gli tirerei l’intera terrina di spaghetti in testa, ma senza un po’ di pepe sai che noia.

E infine il più giovane, il classico colpo di fulmine. Matte, che forse proprio dagli altri 2 ha preso quella sua voglia di scherzare sempre, di raccontare le cose al contrario per prenderci in giro in attesa della nostra risata.

Insomma, eccoli serviti. Ma perché il nonno?

I segreti della cottura

Perché ci tenevo che fosse lui a raccontare questa ricetta tutta napoletana come le sue e, per il 50%, le mie origini. Perché in questo piatto ci sono tanti ricordi di infanzia che si intrecciano con le vite di chi era bambino un bel po’ di anni fa e con chi lo è oggi. Perché non avevo mai fatto la frittata di maccheroni e mi piaceva l’idea che a insegnarmi questo piatto fosse proprio chi lo preparava a me.

Veniamo dunque al cibo … che se ancora c’è qualcuno che legge, è per questo che è ancora qui. E lo ringrazio.

Frittata di maccheroni

Siamo di fronte a una vera dritta: innanzi tutto è una ricetta anti-spreco, una soluzione golosa e veloce per utilizzare un avanzo di pasta della sera prima (che siano spaghetti o vermicelli, mi raccomando). Gustato freddo è ancora più buono e proprio per questo si presta a pic nic e gite di tutti i tipi. Se vi capita di andare in vacanza in qualche lido del Sud Italia, vedrete di sicuro uscire la frittata di maccheroni dalla borsa da spiaggia di qualche signora. Nella sua semplicità, è un piatto unico che ci risolve il pasto: la croccante crosticina che si crea è il motivo per cui non ne avanza mai un pezzetto. Quando si è formata da ambo le parti, è segno che la frittata è pronta!

E’ semplice, sì, ma per farla a regola d’arte ci sono un po’ di trucchetti da seguire. Sul video il nonno ce li spiega e a giudicare da come Matte si gusta la frittata alla fine, direi che è davvero semplice imparare a farla bene!

Matteo apprezza la frittata

INGREDIENTI PER 1 FRITTATA:

150 gr di spaghetti o vermicelli al pomodoro e basilico avanzati
1 uovo
una spolverata di parmigiano reggiano
olio extravergine di oliva q.b.


AliceCancellato_foto

ALICE CHE DICE?

Il commento di Alice Cancellato, nutrizionista del Policentro Pediatrico di Milano, specializzata in alimentazione dell’età pediatrica.

Questa ricetta è un piatto unico completo e pratico: contiene infatti il trio carboidrati-proteine-verdure.

E’ importante inserire sempre i carboidrati nella dieta dei bambini per soddisfare il loro fabbisogno giornaliero che è del 50/55%.

Il pomodoro con cui è condita la pasta è ricchissimo di licopene, un antiossidante molto importante che viene assorbito meglio a seguito della cottura. Contiene anche beta carotene, molto utile al nostro organismo perché aiuta a proteggere occhi e pelle dall’azione dei raggi ultravioletti.

Per la cottura della frittata viene usato anche dell’olio extra vergine d’oliva, importante perché favorisce l’assorbimento del licopene e del beta carotene.

La Riso Pizza

La leggerezza del riso, il profumo e l’allegria della pizza.

Sono un po’ emozionata a scrivere e presentare questa video ricetta, la prima nella nuova kitchen. Mi sento un po’ come al primissimo video che ho lanciato, la galeotta crema di zucca: chissà se piacerà, cosa penseranno gli altri, speriamo sia venuto fuori bene …

Riso Pizza Taglio

E questo me lo direte voi. Noi ce l’abbiamo messa tutta per trasformare questa nuova casa – di passaggio – in un luogo caloroso e amico dove ospitare questo progetto. Ecco perché la (riso)pizza. Perché fa subito festa, convivialità, calore. Ma allo stesso tempo, la variante con la base di riso ci consente maggiore digeribilità e un modo diverso per proporre questo cereale ai bambini. Oltre al fatto che diamo un’idea in più anche ai celiaci, senza rinunciare al sapore.

Riprese Video

L’avrete capito che qui in zona Peri e dintorni è periodo di cambiamenti: per questo ho scelto una proposta che rispecchiasse molto lo spirito con cui è partita tutta questa nostra avventura. Un po’ per voi, un po’ anche per me, per sentirmi più a casa. Niente colpi di scena: solo gusto e semplicità in qualcosa di equilibrato e adatto a tutta la famiglia.

Dettaglio Riso Pizza

Continue reading

Lasagne di carasau alla crema di verdure

Ci sono tante cose in questa ricetta: la gioia della primavera con le sue primizie e i suoi colori, la voglia già forte dell’estate con i suoi richiami. E’ per questo che quando con Alice abbiamo pensato ad una nuova proposta per questa stagione, ho subito detto sìììì all’idea di usare il pane carasau per creare delle lasagne alternative.
Alternative perché sono molto più leggere di quelle fatte con la pasta all’uovo e perché il carasau, non richiedendo cottura, ci fa accelerare i tempi di uno scherzo.

Lasagne

Ah la Sardegna … la Sardegna. Volete il mio pippone su questa terra? Sì dai. Le mie amiche mi prendono sempre in giro … penso di esserci stata una cosa come 16 estati a trascorrere le vacanze. Per me è una droga: quel mare introvabile, il profumo dell’elicriso e del mirto, il vento, i colori … e i sapori! E’ come un richiamo che comincia a farsi sentire intorno ad aprile, quando il sole inizia a scaldare di più e la testa vola veloce altrove, lì dove il mare è più blu.
Eheh, scusate, ci risiamo. Le solite divagazioni sentimentali invece di parlare di cibo.
Ok torno sul pezzo. E questo è davvero un pezzo buono!

Preparazione

Come sapete, in cucina il mio primo pensiero va sempre a Matte, ma qui, devo dirvelo, sfondiamo una porta aperta un po’ con tutti. Ho rifilato la teglia intera ad ospiti insospettati e … hanno fatto il bis! Anche il regista ha apprezzato parecchio. L’ho pure beccato il flagrante mentre si mangiava le lasagne alla fine delle riprese.
Dunque, che vi posso dire. Intanto che la besciamella è una sciocchezzuola. Ok, io finché non ho fatto il corso di cucina, mi incasinavo sempre, ma non faccio testo: fuoco acceso, spento, proporzioni, grumi, non grumi …  Ma una volta imparati i passaggi chiave, è una cosa davvero da 10 minuti: nel video vi mostro per filo e per segno tutti i trucchetti. Tra l’altro, potete farla anche sostituendo il burro con dell’olio extra vergine d’oliva e usare un latte o brodo vegetali nel caso di intolleranze.

Piselli freschi

Continue reading

Il branzino imPERInato

PPP: Pensato, provato, piaciuto. Dovrebbero essere tutte così le ricette. Intuitive e a colpo sicuro. E’ lui, il branzino imperinato: altro non è che un modo di cucinare il branzino alla Peri. L’imperinatura è una semplice impanatura agrumata e speziata che nella sua facilità dona al pesciotto quel non so che da renderlo davvero gustoso e invitante a tutte le età.

Branzino Ingredienti

Ma a noi interessano soprattutto i palati dei più piccoli e dare il pesce ai bimbi, si sa, è un po’ una missione. Di solito a me capita così: più ci tengo che Matte assaggi qualcosa, più stai sicuro che è la volta che si gira dall’altra parte. A volte è colpa mia: sbaglio il momento. La tempistica è tutto … mai provare le novità quando i piccoletti sono stanchi o gli hai appena chiuso i cartoni contro la loro volontà. Ti voglio vedere poi a dargli il passatino o il pesce di turno.

Beh, qui ho rischiato, perché l’attore era un po’ stanco – e infatti  ho dovuto corteggiarlo come vedrete a video – ma alla fine, obiettivo raggiunto: il pesce ha abboccato 🙂 Tutto – beh sì, non è tanto, quel po’ – si gioca intorno alle spezie e all’arancia. Non si cucina nulla, giusto un po’ di polso per sminuzzare e grattugiar.
Lo strato di pane mantiene morbida la polpa durante la cottura, creando una crosticina croccante, che distoglie un po’ l’attenzione dal pesce in quanto tale.

Schermata 2016-04-04 alle 18.15.11 Impanatura Schermata 2016-04-04 alle 18.16.33

Continue reading

La Colomba fai da te

Una di quelle cose che, se me lo dicevano, non ci avrei mai creduto: riuscire a fare la colomba di Pasqua, in casa…io!
Cioè, va bene la buona volontà e la voglia di sfide, ma per chi non lo sapesse, io di base sono negata e lei – la colomba – è davvero un’impresa se non si conoscono un po’ di trucchi di pasticceria e non si fanno un certo numero di prove (sul numero di tentativi non riusciti, contattatemi in privato). Beh, fatto sta che sono un po’ cocciuta e una volta partorita questa idea (Alice, ti fischiano le orecchie?), è diventata una questione d’onore. Insomma, mi sono messa lì, ho chiamato mezzo mondo per capire dove sbagliavo, desistito all’invito dei miei cari a desistere, – mi si son pure rotte le fruste, e non solo – finché sono riuscita a infilare una serie di passaggi che hanno del … miracoloso.

Qui devo davvero ringraziare un’amica di famiglia, tale Maria Rosaria, che mi ha svelato tutti i segreti per uscirne vincitrice. E anche se i segreti non andrebbero spifferati in giro, io ve li racconto volentieri così se vorrete cimentarvi, andrete a colpo sicuro. E questa è la cosa che mi è piaciuta di più di tutta questa storia: aver trovato la strada che vi semplifica un po’ le cose.

Quindi, dimenticate lievitini, albumi montati a neve, impasti e rimpasti.
Più facile è più buono: solo qualche accorgimento e un po’ di pazienza.

Peri

Ma perché la colomba? Perché la tradizione resiste al passare del tempo ed è bello riviverla e rivisitarla. Perché fare una cosa in casa vi permette di selezionare gli ingredienti, evitando sorprese industriali meno genuine. Perché preparare un dolce con le proprie mani e riempire la casa del profumo che di solito si sente entrando in pasticceria (non scherzo, è proprio così) è un bellissimo dono. E oggi si aggiunge un regalo in più, perché trovate questa ricetta come proposta pasquale anche su DonnaD.

Colomba e Pesco

Nel video trovate tutti i passaggi, per questo è un po’ più lunghetto del solito, abbiate pazienza. Qui sotto vi segnalo i punti critici in modo che non vi fermi nessuno. Attenzione, se lasciate la colomba incustodita e avete un nanetto in giro per casa, potrebbe capitarvi un finale alla Matte 🙂

Continue reading

Burger di ceci e miglio

Ceci e miglio? Are you scherzando? No è che, non so voi, ma a me questi due ingredienti mi han sempre messo una certa tristezza. Cioè non è che leggo ceci e miglio in una ricetta e salto giù dalla sedia per precipitarmi a cucinare – non mi capita neanche quando leggo besciamella e ragù a dire il vero … I ceci ancora ancora, ma il miglio è una di quelle cose super salutari, sì, ma che non ho mai saputo da che parte pigliare per prepararlo in una maniera che non assomigliasse a una pappa per uccellini. E invece, magia. Alice mi ha fatto scoprire una ricetta che davvero mi ha sorpresa. Chi è Alice? A me sembra un po’ una fatina, ma è  la nutrizionista del Policentro Pediatrico di Milano che mi aiuta sempre più spesso a destreggiarmi tra gli ingredienti per non uccidere i vostri bimbi … no dai scherzo, per proporvi cose salutari ma gustose, o gustose ma salutari, fate un po’ voi. Abbiamo sempre collaborato a distanza, ma ormai ci sentiamo a tutte le ore del giorno e abbiamo deciso che era giunto il momento di incontrarci e ta tan: eccovela qui.

Elisa e Alice

Nella ricetta che abbiamo studiato insieme, in effetti, un po’ di magia c’è: i ceci e il miglio, insieme ad altri ingredienti saporiti, si fondono per creare degli squisiti burger che potete cucinare in forno e servire con qualche verduretta. Sono morbidi all’interno e croccanti fuori, dolci e saporiti grazie al concentrato di pomodoro e all’origano, e ovviamente facili da fare, altrimenti non avrebbero superato la soglia “a prova di Peri”.
Io quando penso ai legumi ho sempre un’immagine davanti: ore e ore di ammollo, ore e ore di cottura, ore e ore di sbattimento! E invece la scorciatoia c’è. In questo caso ad esempio, esistono dei buonissimi ceci lessati già pronti che potete usare per la ricetta senza perdere tutte le ore di cui sopra: basta solo sciacquarli bene dalla loro acqua di conservazione perché è molto salata.

Ceci burger

Insomma, non la tiro troppo per le lunghe, provatela perché è davvero un modo buono per mangiare delle cose ottime, ma che non sono sempre facili da proporre, soprattutto ai più piccoli. Per la consistenza dei burger, ricordate che anche se vi sembrano mollicci, poi ci pensa il forno a seccarli un po’. Per non sbagliare, potete aggiungere del pane grattugiato.

Ingredienti:

300 gr di ceci lessati
100 gr di miglio
40 gr di mandorle
2 cucchiai circa di concentrato di pomodoro
origano
2 cucchiai di olio extra vergine d’oliva
sale q.b.
pane grattugiato integrale per l’impanatura

 

Continue reading

Gli gnocchi rosa di Masha

Ci sono dei colori che in cucina non si vedono tanto di frequente, ma di cui io vado matta: tra questi c’è sicuramente il pink! A casa nostra per definizione la pappa rosa è una sola: quella di Masha … la piccola peste che ne combina di ogni al povero Orso, come per l’appunto preparare quintalate di pappa che poi straripa in ogni dove.

Masha_1

Tutti abbiamo un po’ di piccole e piccoli Masha in giro per casa (se tra voi ci sono solo genitori di angioletti, scrivetemi la formula magica tra i commenti, vi prego), per cui spero davvero che questa ricetta piaccia anche ai vostri pupi.

Non vi preoccupate, non ci sono coloranti, frutti esotici o intrugli strani: solo ingredienti sani messi insieme grazie all’idea del mio orso personale – il nonno Ernesto – a cui devo lo spunto per questi gnocchi di rape rosse e ricotta. Dovete provarli perché sono simpatici da proporre anche ai grandi  e velocissimi da fare: si tratta semplicemente di frullare e amalgamare insieme le barbabietole già cotte sottovuoto che trovate al supermercato, la ricotta, la farina e il parmigiano.

Impasto

Le dosi che trovate nella ricetta sono per 4 persone e un bis, ma potete evitare di obbligare i presenti a mangiarsi tutti gli gnocchi in una sola volta e congelare gli esemplari avanzati per i momenti bui.

TaglioGnocchi

p.s.: se non conoscete la famosa puntata di Masha o non ve la ricordate … ci pensa Matte a raccontarvi per filo e per segno l’episodio alla fine del video 🙂

Schermata 2016-01-28 alle 17.35.51

Ingredienti per 4 persone:

2 rape rosse lessate sottovuoto
250 gr di ricotta magra
160 gr di farina di farro
70 gr di parmigiano grattugiato
sale e noce moscata q.b.

Continue reading

GalaniCoverOk

Facciamoci due chiacchiere

Chiudete gli occhi. Immaginate la prima cosa che vi viene in mente se vi dico “chiacchiere”.
Se avete fame e non siete delle mie parti – Treviso – forse un dolcetto simile a quello della foto. A me viene subito in mente un salotto con delle amiche a raccontarsela di gusto fino a seccare la gola… soprattutto se hanno figli e poco tempo per incontrarsi.

DSCF3833ok

IMG_1794E’ per questo che quando le Instamamme mi hanno invitato a pensare a una ricetta per festeggiare il terzo compleanno della loro community, ho scelto questo dolce. Beh sì, un po’ perché siamo in periodo di carnevale, un po’ perché senza qualcosa di dolce che festa sarebbe, un po’ – e soprattutto – perché quello che fa di una community di mamme un vero gruppo è proprio la chiacchiera, il confronto, la “ciaccola” come direi io: lo scambio di idee ma anche il cazzeggio spinto che è una cosa tanto rara quanto preziosa.

Veniamo alle chiacchiere, quelle da mettere in forno 🙂 Noi le chiamiamo crostoli o galani. Ogni regione c’ha il suo nome. Per capirci, sono quei dolci di carnevale che di solito vengono fritti. E qui casca il palco. Difficile che la Peri frigga. Più per imbranataggine che per scelte di campo vere e proprie. Comunque, fritto o non fritto, questa versione al forno è tanto salutare quanto buona, ve lo conferma pure Matte, come al solito. Le farine sono di quelle giuste, ho proprio esagerato ‘sto giro. Non c’è burro, ci sono solo ingredienti rispettabili e – nonostante questo, mi vien quasi da dire – spacca.

DSCF3910okJPG

‘Mo vi spiego, perché la sinusite ha avuto la meglio sulla telecamera e per stavolta, ma solo per stavolta, niente video.

Continue reading

Tronchetto di Natale baby friendly

Questa ricetta più che un video, assomiglia alla puntata di una trasmissione tv … che poi diciamolo, sarebbe proprio quello il mio sogno. Oddio l’ho detto! Ma sì, a Natale possiamo essere onesti e un po’ spudorati: Santa Claus riceve tante di quelle richieste assurde che una più una meno cosa vuoi che sia.

Una trasmissione nel senso che, lo ammetto, questa ricetta dura un po’ più delle altre … ma ragazzi, non è che stiamo qui a far tronchetti di Natale tutti i giorni. Soprattutto io che non sapevo neanche dell’esistenza del pan biscotto fino a due settimane fa. La cosa incredibile di quest’opera dall’apparenza complessa, è il suo essere in realtà più che fattibile. Abbiate pazienza, lo ripeto anche nel video tipo nonna con problemi di memoria, ma riuscire a realizzare questo dolce è stato una totale sorpresa per me … e se vi cimenterete sono sicura che proverete quel picco di autostima che si addice alle prime volte. Dò per scontato che le mie lettrici/lettori non siano dei veterani pasticceri boscaioli. Le mie scuse più sincere se ho offeso qualche artista.

DSCF2608_low

Il miracolo in questione si compone di due fasi: il pan biscotto appunto e la crema di cioccolato. Parliamone. A me solo a vedere le riprese sullo schermo, mi verrebbe voglia di mangiarmi il monitor … questa crema è très fantastic … super cioccolatosa e cremosa, ma allo stesso tempo un’aspirante finalista tra le creme di cioccolato meno grasse dell’anno… visto che è periodo di bilanci. Se i vostri nani se ne sbaffano un po’, state sereni, non c’è niente di esagerato. E non lo dico io, che in effetti non ho grandi studi alle spalle in materia, ma Alice, la mia ormai amica e fedelissima nutrizionsta che ha sfidato la tradizione e studiato una preparazione apposta per noi. Alla fine del post vi spiega perchè e per come … ovvio, se i vostri piccoli elfi si fanno fuori mezzo tronchetto, anche no!

IMG_2862

Vogliamo parlare dell’arrotolo del pan biscotto con la farcitura all’interno? Beh quello è stato il momento top, era perfino la seconda volta che lo provavo! Mi stava venendo fuori una specie di piadina marrone, artigianale sì, ma non esattamente chic. Panico sul set poi, con un colpo di polso, ho recuperato in corsa e tronchetto fu.

IMG_2848

Insomma. E’ morbido, dolce ma non troppo, caloroso, coccoloso, affidabile, fatto in casa in tutte le sue parti – tranne le pigne, quelle mi mancavano in giardino.

E’ il mio essere Natale per voi… e per lui.

Schermata 2015-12-17 alle 14.35.01

 

Ingredienti per il PAN BISCOTTO:

5 uova
70 gr di farina 00
30 gr di farina integrale
100 gr di zucchero
2 cucchiai di fecola di patate
1 cucchiaino di miele
1 bacello di vaniglia
1 pizzico di sale

Ingredienti per la CREMA AL CIOCCOLATO:

350 gr di cioccolato fondente al 70%
150 gr di nocciole tostate
150 gr di zucchero
250 ml di latte fresco o a lunga conservazione
Continue reading